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Cancelli su area con vincolo paesaggistico, la sentenza del Tar

La decisione del giudice sul ricorso presentato da due cittadini contro il Comune

Dopo oltre un anno dal primo provvedimento del responsabile dell'ufficio Ambiente e Territorio del Comune di Piedimonte Matese (9 aprile) arriva finalmente la conclusione, dinanzi al Tar, della querelle tra due cittadini e l'Ente difeso dall'avvocato Renato Labriola. Nell'aprile dell'anno scorso il dirigente ordina "la rimozione dei cancelli e della recinzione metallica apposti lungo la diramazione di via Torano Coperto-San Rocco, nei pressi dell’ex cartiera" a due cittadini di Piedimonte Matese. Nello specifico "si tratterebbe di cancelli apposti a nord e a sud di “uno svincolo di via comunale”, quindi su suolo demaniale, sine titulo, in area sottoposta a vincolo paesaggistico".

Secondo i ricorrenti si sarebbe invece trattata di un'area privata in una strada di cui "non v’è traccia nel piano di fabbricazione del Comune di Piedimonte Matese - hanno riferito i ricorrenti -, né nello stradario pubblicato sul sito Geoplan, a tacere del fatto che la strada non è mai stata manutenuta dal Comune ed è del tutto priva di segnaletica ed illuminazione". 

Ma il giudice dell'Ottava sezione del tribunale amministrativo regionale della Campania, Francesco Gaudieri, ha subito fatto notare che " anche laddove l’area in questione non fosse di proprietà pubblica gli interventi realizzati necessiterebbero comunque di essere legittimati quanto meno sotto il profilo paesaggistico". Poi entrando nel merito fa notare che in riferimento al cancello "è indubitabile che la sua apposizione richiedesse, in zona vincolata, il rilascio di titolo abilitativo, tenuto conto che trattasi di cancello carrabile in ferro a doppia anta". "Vi è da aggiungere, poi, che per il solo fatto di insistere in zona vincolata, entrambi gli interventi risultano soggetti alla previa acquisizione dell'autorizzazione paesaggistica, della cui esistenza pure difetta la prova in atti", fa notare il giudice. 

E per questo motivo quindi anche la difesa dell'avvocato Labriola permette al Comune di Piedimonte Matese di 'vincere' perché il giudice pronunciandosi sul ricorso decide di respongerlo. 

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