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Domenica, 29 Gennaio 2023
Attualità Piedimonte Matese

"Nessuna scuola della città è sicura. Un plesso sarà soppresso"

Le dichiarazioni del sindaco dopo l'incontro coi genitori: "Grave mancanza di visione e strategia"

A Piedimonte Matese sta tenendo banco la questione di accorpamenti o comunque di eventuali dimensionamenti scolastici. Nei giorni scorsi c'è stato un incontro (molto partecipato) con l'assessore e adesso è anche il sindaco Vittorio Civitillo a fare chiarezza, soprattutto sullo stato degli immobili scolastici di proprietà dell'Ente. E' stato programmato infatti un ulteriore incontro per il prossimo lunedì con gli istituti Vitale e Piedimonte Matese 2. 

"L’edificio di via Coppola, storica sede dell’Istituto Ventriglia, a seguito degli interventi di miglioramento sismico, non di adeguamento, progettati da professionisti di alto spessore professionale e morale (per quanto puntigliosi e attenti) entro i limiti di spesa imposti dall’amministrazione comunale, ultimati il 20 marzo 2017 ha conseguito un miglioramento sismico con un incremento dell’indice di rischio, calcolato come rapporto tra l’accelerazione al suolo sostenibile e l’accelerazione al suolo di riferimento per lo stato limite di salvaguardia della vita, da 0,102 a 0,309 ovvero si consegue il 30% dell’obbiettivo di salvaguardia della vita umana", ha detto il sindaco. Che però continua dicendo che "un istituto scolastico, a parere dello scrivente, deve avere sempre, senza se e senza ma, un indice non inferiore a 1, ovvero occorre, quanto meno e sempre, garantire ai nostri figli almeno la salvaguardia della vita in caso di evento sismico, mentre studiano in un edificio pubblico. Ciò ovviamente nel nostro paese non è stato possibile per ragioni economiche o, a mio parere, invero, per errata e grave mancanza di strategia e visione, e le norme tecniche e la giurisprudenza (tra l’altro controversa) hanno di volta in volta ridefinito parametri minimi transitori in attesa degli adeguamenti, comunque necessari e obbligatori";

Poi continua con la scuola elementare di Madonna del Pozzo che è stata anche essa oggetto di valutazione e verifica della sicurezza e vulnerabilità sismica, con un indice di rischio calcolato pari a 0,369 per il corpo di fabbrica in muratura e di 0,467 per il corpo di fabbrica in cemento armato. "In questo caso, per la peculiarità dell’immobile, è possibile un intervento di miglioramento nei limiti minimi minimi previsti dalla norma".

La scuola in via Coppola attualmente è frequentata da 8 studenti della scuola dell’infanzia, da 98 studenti della scuola elementare e da 72 studenti della scuola media, per un totale di 178 studenti. "Il Comune è risultato beneficiario di un congruo finanziamento per adeguare (non migliorare) sismicamente e rendere agibile la scuola Principe Umberto, scuola storica del quartiere Vallata; il Comune risulta primo in graduatoria, stilata dalla Regione Campania, per il progetto di realizzazione del polo scolastico presso i salesiani, che accoglierà tutti gli studenti frequentanti le scuole elementari e medie; il progetto sarà finanziato a breve, avendo concluso le valutazioni di verifica della sicurezza e vulnerabilità sismica degli edifici esistenti, pre requisito necessario e inizialmente solo auto attestato, con l’aggiornamento richiesto dalla Regione alla NCT del 2018";

Nella futura programmazione del dimensionamento scolastico, pertanto, si avrà un unico polo scolastico, con un immobile con indice di rischio maggiore di 1, "finalmente adeguato e pienamente efficiente e moderno, e con scuole dell’infanzia totalmente adeguate presso il quartiere Vallata, a Sepicciano (per la quale abbiamo ricevuto il finanziamento per l’adeguamento sismico), a Cupa Carmine (già adeguato) e in via Aldo Moro (edificio per il quale a breve riprenderanno i lavori di completamento); elementari e medie in immobile unico e infanzia nei quartieri con un sistema di trasporto pubblico che sarà attivato nelle prossime settimane".

Per il sindaco Civitillo "il dimensionamento scolastico, a differenza di ciò che viene detto da chi parla di posti di lavoro e poltrone per dirigenti, deve necessariamente prevedere la soppressione di uno dei tre istituti compresivi ricadenti nel nostro territorio, per le seguenti ragioni: è compito delle amministrazioni ridurre sprechi inutili; la deroga al numero minimo di studenti per istituto (che sarà probabilmente strutturale) è stata istituita per salvaguardare la soppressione di istituti comprensivi ricadenti, come nel nostro caso, in aree interne montane e non certo per aumentare, senza necessità, il numero di istituti presenti nella medesima città, che dispone, come nel nostro caso, di un numero adeguato di studenti; ovvero io posso derogare se non riesco a garantire la sopravvivenza dell’unico istituto presente e non per aumentarne il numero senza motivo, visto che la disposizione di carattere generale dispone che un istituto è ben gestito con un minimo numero di studenti pari a 600; i nostri istituti sopravvivono con logiche di assoluta inefficienza. L'istituto Ventriglia gestendo delle aule del plesso di via Caruso per 57 studenti della scuola dell’infanzia, con una inefficiente gestione per la commistione tra due istituti nel medesimo plesso e ulteriori aule nel plesso di Sepicciano per 37 studenti, sempre della scuola dell’infanzia (sui 415 complessivi e pertanto, sottraendo questi studenti che per logica andrebbero gestiti da un unico istituto, ridotti a 321); l’istituto Vitale non dispone di una scuola dell’infanzia, non configurandosi, dunque un istituto comprensivo".

Per il primo cittadino risulta quindi necessario istituire due istituti comprensivi in luogo dei tre esistenti, di cui uno solo (l’istituto comprensivo Piedimonte Matese 2, Castello e San Gregorio) con numeri adeguati senza particolari manovre inefficienti e inopportune, e la giunta discuterà di una proposta di dimensionamento che prevede due istituti per circa 600 studenti ciascuno, ottimizzando e rendendo efficiente la gestione, senza la commistione attuale, con il solo obbiettivo di favorire la formazione e non certo il numero di dirigenti presenti nella città, che, a parere di qualcuno, è politicamente un evento rilevante o di prestigio.

"L’edificio di via Caso della Vitale ha conseguito, a seguito degli interventi giù realizzati, un indice di rischio appena superiore al minimo previsto dalla normativa ma di oltre il doppio di quello del plesso di via Coppola; l’edificio di via Caruso, escludendo i padiglioni mensa, palestra e segreteria, registra un indice di rischio appena sufficiente, nei limiti minimi della norma, seppur complessivamente non adeguato; è pertanto ovvio, che in una comunità priva di faziosità e di interessi di parte, occorre discutere serenamente su come affrontare la questione senza vincoli ideologici, astrattamente accettabili in riferimento alla identità di quartiere, ma soprattutto accettando l’ineluttabile realtà dei fatti, dimenticando la mera politica del consenso che impone, appare sempre evidente, agli amministratori dire ciò che i cittadini vogliono sentirsi dire, senza proporre soluzioni e rimedi anche quando la realtà appare chiara e inequivocabile".

"Appare del tutto ovvio che i genitori degli studenti non erano a conoscenza del rischio; noi abbiamo terminato le verifiche (ovvero increduli abbiamo ripetuto le verifiche e analizzato i possibili interventi di adeguamento ulteriori) in questi mesi ma chi ci ha preceduto era ben consapevole e cosciente del rischio a cui sottoponiamo i nostri figli; noi siamo i primi a dirlo pubblicamente e fronteggiando i cittadini in pubblica adunanza, perché l’amministrazione compie il suo dovere quando affronta i problema e non quando parla, tanto ma senza far nulla, solo il linguaggio del consenso, volto al mantenimento dello status quo (che è l’unico strumento per non cambiare niente e mantenere il consenso, cosa che ovviamente avremmo potuto fare anche noi, con più serenità di vita, per conservare la fiducia ricevuta alle ultime elezioni). Domandatevi se, nel corso degli ultimi anni, siete mai stati informati, al fine di assumere decisioni consapevoli: dello stato degli immobili destinati a istituti scolastici; del mancato adeguamento dell’immobile di via Coppola che in verità è stato annunciato, con tanta enfasi, alle celebrazioni di inaugurazione senza precisare che si era realizzato un mero ed insufficiente intervento di miglioramento. Noi continueremo ad agire secondo coscienza ed incuranti della faziosità e delle strumentalizzazione ed anche, soprattutto, del dissenso di breve periodo, perché siamo certi di condurre una azione per il territorio e non per noi stessi, per la nostra popolarità o per la nostra insulsa visibilità. tutto ciò premesso si invita la dirigente e il consiglio di istituto, avendo adempiuto il nostro obbligo di informarvi compiutamente: di verificare lo spostamento, ad horas, di una parte degli studenti che frequentano il plesso di via Coppola nei plessi, anche di altri istituti, che hanno disponibilità di aule, sulla base delle indicazioni che vi abbiamo fornito; di programmare, per la restante parte degli studenti, il trasferimento presso l’edificio denominato Principe Umberto, conseguentemente alla esecuzione programmata dei lavori di adeguamento, indicando il numero di aule necessarie e confermando l’azione programmatica in corso; qualora sia confermata, invece, la vostra contrarietà al trasferimento degli studenti, ad inviarci il provvedimento adottato con eventuale documentazione giustificativa. Si dispone, tenuto conto dell’urgenza, di fornire riscontro entro e non oltre il 2 dicembre". 
Piedimonte Matese, 25.11.2022 Il SINDACO

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