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Attualità San Felice a Cancello

Scontro in Consiglio, la minoranza abbandona l'aula

Al centro della discussione la tempistica della convocazione dell'Assise

Scontro sulla convocazione del consiglio comunale i consiglieri Eugenia Carfora e Giuseppe De Rosa abbandonano l’aula in segno di protesta. L’ultima assemblea cittadina andata in scena ieri (17 luglio) a San Felice a Cancello è stata piuttosto movimentata. Assente anche l’altro gruppo di opposizione, quello guidato da Carmine Palmieri. Ma andiamo con ordine.

Ad inizio seduta Carfora ha chiesto la parola, sostenendo che la seduta sia stata convocata in maniera irregolare perché, secondo lei, non sono stati rispettati i tempi stabiliti dal regolamento. “In data 12 luglio, infatti, veniva convocata riunione dei Capigruppo per il successivo giorno 14, con un unico argomento all’ordine del giorno, ovvero ‘Nomina del collegio dei revisori’. Il giorno successivo, ovvero il 13 luglio, in spregio a qualunque norma ma anche ‘galanteria politica’, è arrivata la convocazione del Consiglio Comunale, per azione del Sindaco anche se sottoscritta dal Presidente del Consiglio, in data imprecisata, con all’ordine del giorno lo stesso unico punto, senza alcuna indicazione del carattere ordinario o straordinario della seduta. La successiva riunione dei Capigruppo (che avrebbe dovuto concertare l’ordine del giorno), svuotata di funzioni e poteri sia politici che istituzionali, essendo già convocato il Consiglio, è rimbalzata agli onori della cronaca per l’assenza contemporanea di Presidente e Vice Presidente”. Il gruppo ha aggiunto: “Volendo essere pignoli, rimane la mancanza dei tre giorni precedenti, che secondo interpretazione autentica, devono essere considerati ‘liberi’ ossia senza considerare né il giorno iniziale né tantomeno quello finale, essendo avvenuta la specifica di ‘Straordinaria’ alle 14,11 del 14 luglio e il consiglio convocato alle 11.30 del 17 luglio. Non è questo il punto. Malgrado più volte richiesto e sottolineato, sia nella Capigruppo che nella successive comunicazioni, fino alle 9,45 del 17 luglio non vi era traccia dei documenti relativi alla seduta; nello specifico: non sono stati consegnati né il verbale della seduta precedente né la documentazione relativa alle domande pervenute con la manifestazione di interesse per la nomina del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune (come sarebbe stato più giusto denominare il punto all’odg). In altre parole, si continua ad ostacolato il pieno esercizio della funzione di Consigliere Comunale, per la quale siamo stati eletti.

“Quanto ha sostenuto Eugenia Carfora non risponde al vero, perché la seduta è stata convocata il giorno 13 luglio in maniera straordinaria, e lo certifica la comunicazione; inoltre, lo Statuto, al quale lei si appella, chiarisce che i giorni minimi di distanza tra convocazione e seduta straordinaria devono essere almeno tre e non cinque, come da lei ribadito. La cosa peggiore di quella che possiamo definire a tutti gli effetti una fuga, è stato l’atteggiamento ostruzionistico avuto dalla Carfora. Non ha lasciato spazio al contraddittorio, al dibattito, necessario per spiegare che, quanto sosteneva, non era vero. Ma questo è. È stata dimostrata, ancora una volta, poca serietà e professionalità, non solo nei nostri confronti, ma dei cittadini: anche lei è stata messa lì dal popolo di San Felice a Cancello, che l’ha votata per offrire soluzioni ai problemi, non per fare show da teatro. Questa è la seconda volta che lei mostra questo atteggiamento: la prima volta è scappata di fronte a responsabilità amministrative, la seconda volta davanti al confronto con la maggioranza, che è alla base della democrazia”.

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