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Personal trainer in sciopero della fame da 4 giorni: “Dateci i ristori” | VIDEO

La protesta del casertano Vittorio Di Claudio contro il Governo: "Continuo ad oltranza, siamo stati dimenticati"

Il personal trainer casertano Vittorio Di Claudio

Dopo oltre un anno di chiusura, le palestre sono sull'orlo del baratro. E questo perchè oltre ad essere uno dei settori maggiormente colpiti dalle restrizioni anti-Covid, quello delle palestre è stato anche 'dimenticato' dal Governo. Una testimonianza di sofferenza arriva da Vittorio Di Claudio, personal trainer originario di Caserta, che ha deciso di fare lo sciopero della fame "per protestare contro un Governo che si è dimenticato letteralmente dello sport di base, di tutte le palestre, delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche".

"Ci hanno completamente tolto dai ristori - ha detto Vittorio Di Claudio - Non dobbiamo solo riaprire in sicurezza, ma abbiamo bisogno di ristori. Lo Stato deve capire che non si può abbandonare un'intera categoria. Non siamo capaci di capire il perchè di tutto questo. Questo mio sciopero della fame (arrivato al quarto giorno) continuerà ad oltranza per le palestre. Qualcosa forse riusciremo ad ottenere, magari che si spieghi il motivo di questo assoluto disinteresse per il nostro mondo".

Sul settore delle palestre lo Stato, fino ad oggi, ha fallito. Secondo quanto riferisce Today, nel 2020 il settore delle palestre ha visto andare in fumo 2 miliardi di euro, lasciando senza lavoro 200mila persone. Perdite che stanno spingendo alla disperazione i gestori delle strutture. Dopo oltre un anno di chiusura, quasi una palestra su tre non riaprirà più. Il 30% delle strutture, infatti, non rivedrà la luce, quando e se, il Governo deciderà di aprire nuovamente centri sportivi e simili. Una strage silenziosa, dunque, che rischia di diventare irreparabile.

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