Giovedì, 28 Ottobre 2021
Attualità Santa Maria Capua Vetere

Ordine avvocati sciolto, Pannone: "Vergogna solo per chi lo ha provocato suoi atteggiamenti"

Il consigliere accusa: "Dopo due anni si doveva restituire credibilità alla classe dopo esperienza fallimentare"

"Il commissariamento sicuramente è una vergogna, ma vale per chi, con le sue omissioni ed i suoi atteggiamenti, lo ha provocato". Lo dichiara Ottavio Pannone, ormai ex consigliere dell'ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, nel commentare la notizia dello scioglimento dell'organismo di rappresentanza forense con la nomina da parte del ministro Marta Cartabia dell'avvocato Eugenio Cricrì di Napoli quale commissario che dovrà traghettare il Coa alle nuove elezioni. 

Pannone rivolge le sue critiche sia ad un'esperienza che definisce "fallimentare" con lo scioglimento che "restituisce agli avvocati il diritto di scegliere" ma anche ad una classe 'distratta' che non si è accorta di "quando abbiamo gridato al mondo le mancanze esistenti, quando abbiamo censurato il comportamento della maggioranza Sticco - Iaselli – Russo, definitivamente fallita, quando abbiamo denunciato il ricorso a (inutili) convenzioni mentre subivamo i gravi problemi del funzionamento del Tribunale, così spudoratamente sminuiti nelle ben note apparizioni televisive ed a mezzo della stampa, quando, come ricordano pure Iaselli, Palmirani e Puoti, con amorevoli scambi di opinione nelle loro lettere di dimissioni laddove non mancano di inviar messaggi al presidente in carica, Adolfo Russo. Quelle dimissioni vanno oggi lette con i 'chiarimenti successivi'". 

Pannone chiarisce anche la presa di posizione del gruppo Dignità Forense che non presentandosi in consiglio ad oltranza ha determinato lo scioglimento essendo "il Consiglio non in grado di funzionare regolarmente", si legge nel provvedimento del ministro Cartabia. "Dopo due anni di stallo, andava riconosciuta la credibilità alla classe - spiega - Come pretendere di chiedere – in nome di una falsa unità - di 'mettersi tutti insieme'? Io, per mio costume e pensiero, non vado a sedermi ad un tavolo, solo per occupare una poltrona, e non vado con chi non stimo e ritengo inaffidabile".

E infine "per quanto mi riguarda non posso che ringraziare, ancora una volta, tutti gli Amici Colleghi che mi hanno espresso la loro fiducia, quale primo degli eletti del 2019, affiancandomi e confortandomi nell’intero periodo, contestando lo squallido ribaltone iniziale, mai accettato, e censurando le vicende succedute nel tempo fino ad oggi", conclude. 

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