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Saldi al via tra le incertezze: "Famiglie spenderanno 200 euro in meno"

Sabato due luglio partenza delle promozioni nei negozi. Confesercenti: "Rincari peseranno sulle vendite"

Al via sabato 2 luglio i saldi d'estate con gli sconti nei negozi che dureranno fino al prossimo 30 agosto. Un'opportunità per i commercianti che potranno fare cassa ed al tempo stesso per i cittadini che potranno fare acquisti cercando offerte e promozioni.

Spesa procapite si abbassa di 88 euro

Una data, quella dei saldi, quest'anno meno attesa degli altri anni anche a causa dei rincari tra bollette e carburanti oltre a quelli che stanno colpendo il settore alimentare. Insomma, si faranno acquisti ma con parsimonia, visto il clima di grande incertezza. Secondo le stime di Confesercenti quest'anno le famiglie italiane spenderanno circa 202 euro in meno rispetto al precedente, 88 euro procapite, per una spesa complessiva inferiore di 3,1 miliardi di euro a livello nazionale. 

Famiglie preoccupate dai rincari

"I saldi arrivano ma se ne sente parlare sempre meno - commenta il presidente provinciale di Confesercenti Salvatore Petrella - Siamo in un periodo molto particolare e c'è grande preoccupazione in vista dell'autunno per i rincari che colpiranno le famiglie casertane. Purtroppo c'è una crisi, con conseguente contrazione dei consumi, che parte dal Covid e che è arrivata ad oggi con la guerra ed il caro bollette o l'emergenza carburanti fino all'aumento del settore alimentare. Ci auguriamo che con i saldi qualcosa si muova ma analizzando bene lo stato di salute di famiglie ed imprese non ci aspettiamo che ci siano le file fuori dai negozi". 

Il vademecum per evitare truffe

Naturalmente, quando arriva il periodo degli sconti, bisogna stare sempre attenti ai possibili imbrogli e raggiri che possono indurre a comprare capi vecchi non propriamente riconducibili alle ultime collezioni, oltre ovviamente a qualche commerciante ‘furbetto’ che potrebbe riportare un prezzo aumentato prima dello sconto. Per evitare tutto ciò anche quest’anno Codacons ha varato il decalogo anti-truffa (ripreso anche da Unione Nazionale Consumatori) per evitare i cosiddetti “bidoni”. Di seguito tutti i consigli che è sempre meglio tenere a mente.

- In primis conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

- Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

- Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

- Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità.

- Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

- Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

- Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

- Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

- Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

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