Caos rifiuti, il vertice tra 15 sindaci 'boccia' il protocollo Terra dei fuochi

Critiche e proposte dal tavolo tra amministratori dell’agro aversano

Il tavolo dei sindaci della Terra dei fuochi

I comuni dell’agro aversano fanno fronte comune per chiedere la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti, più controlli per debellare i roghi tossici e tutelare dunque la salute della popolazione. Quindici i comuni che questa mattina hanno risposto presente alla chiamata del sindaco di Aversa Alfonso Golia e si sono incontrati per discutere la strategia da mettere in campo che sarà sintetizzata in un documento da inviare a tutti i livelli istituzionali superiori.

Oltre Aversa, rappresentatc dal Presidente del Consiglio Comunale Carmine Palmiero, vice sindaco Luigi Fadda, Assessore all’Ambiente Mena Ciarmiello e la consigliera comunale Elena Caterino (Commissione Ambiente) erano presenti il sindaco di Carinaro Nicola Affinito, l’assessore all’ambiente di Casal di Principe Mirella Letizia, il sindaco di Casaluce Antonio Tatone, il sindaco di Cesa Enzo Guida, il sindaco di Gricignano Vincenzo Santagata, il sindaco di Orta di Atella Andrea Villano, il vicesindaco di Parete Michele Falco (con il capogruppo di maggioranza e il presidente del consiglio comunale), l’assessore di San Cipriano Enrico D’Alessandro, il sindaco di San Marcellino Anacleto Colombiano, il sindaco di Teverola Tommaso Barbato, il sindaco di Villa di Briano Luigi Della Corte e il sindaco di Villa Literno Nicola Tamburrino.

I presenti hanno evidenziato le problematiche comuni e che riguardano in particolare la gestione dei rifiuti, la mancanza della chiusura del ciclo integrato nonché le numerose problematiche nella raccolta dovute alle difficoltà di conferimento presso i siti e non da ultimo la prossima chiusura per manutenzione del Termovalorizzatore di Acerra. Al riguardo il Presidente della Provincia ha rassicurato che sono già previsti il trasferimento dei rifiuti fuori regione e all’estero e quindi da ridurre i disagi su tutto il territorio della provincia.

E’ emerso che la risposta a tali problematiche non può non passare attraverso un’azione di coordinamento ed una sinergia d’interventi tra gli amministratori locali, coinvolgendo la filiera istituzionale preposta (Ente d’Ambito, Regione e Governo).

E’ emersa anche la necessità di ampliare il personale addetto ai controlli per promuovere azioni efficaci di previsione, controllo e contrasto ai roghi, la cui recrudescenza in questo territorio è sotto gli occhi di tutti, soprattutto in questo periodo. I comuni hanno sottoscritto l’accordo per impegnare le rispettive polizie locali ma da sole esse non bastano. E’ stato sottolineato come il protocollo d’intesa tra Presidenza del Consiglio e la Regione Campania, firmato nel 2018 proprio a Caserta, che prevedeva, anche grazie all’impegno del Ministro Costa, di mettere il campo azioni efficaci, ad oggi non abbia dato risultati soddisfacenti. Tale protocollo prevede specifiche azioni sia a tutela della salute pubblica con il connesso monitoraggio della qualità dell’aria che a tutela dell’ambiente nonché alla costituzione di centri di controlli permanenti del controllo del territorio alla luce di quanto emerso sono state fatte numerose proposte per fronteggiare la fase emergenziale per poi definire un piano d’azione strutturale.

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I presenti hanno anche deciso di effettuare altri incontri per programmare ulteriori azioni e richieste ai livelli istituzionali superiori.

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