Attualità Aversa

Riscossione delle tasse, il consigliere getta ‘ombre’ sull'affidamento del servizio

Oliva presenta un'interrogazione: "A tutt'oggi non è stato ancora sottoscritto il contratto, né tantomeno aperto un ufficio a disposizione dei contribuenti"

Ad Aversa scoppia il caso sul servizio di riscossione dei tributi. Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Alfonso Oliva, ha presentato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata, tra gli altri, al sindaco Alfonso Golia e al prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, per avere delucidazioni su una serie di 'ombre' relative all'affidamento e allo svolgimento del servizio.

"Da oltre 6 mesi ormai sono iniziate le attività della società Sogert in nome e per conto del Comune, a seguito di un verbale di consegna siglato il 30 luglio del 2020 ed approvato con determina della dirigente Gemma Accardo - spiega il consigliere Oliva - senza però avere ancora, a tutt'oggi, sottoscritto il contratto e aperto nella città di Aversa un ufficio a disposizione dei cittadini e contribuenti aversani così come previsto dagli atti di gara che imponevano, in mancanza, pena la rescissione immediata del contratto, l’apertura dell’ufficio nei 30 giorni successivi all’avvio del servizio. L'assessore Francesca Sagliocco ha giustificato tale circostanza con la mancata sottoscrizione del relativo contratto, sostenendo che il provvedimento del 30 luglio consentirebbe alla Sogert di operare anche in assenza del contratto stesso, quindi da ciò sembra derivare che non vi sarebbe nessun obbligo relativamente all’apertura dell’ufficio se non dopo la sottoscrizione del contratto. In altre parole l'assessore non ritiene valido un obbligo, previsto negli atti di gara, solo perché esso dipende da un adempimento che non è stato fatto. Inoltre, poiché si è operato grazie ad un verbale di consegna ritenuto rispondente alla legge in termini di legittimità, inspiegabilmente, neanche nei successivi 6 mesi è stato più stipulato il relativo contratto".

"Nel citato verbale di consegna in realtà si legge che il servizio viene affidato sotto riserva di legge - continua Alfonso Oliva - e rispettando il decorso del termine di 35 giorni prima della stipula. Superato tale termine invece, per motivi che si ignorano, il contratto non è stato più firmato, e la Sogert ha continuato a operare sempre in virtù di quel verbale di consegna, di fatto esercitando poteri e funzioni pubbliche, firmando tra l’altro manifesti con intestazione dell’Ente, e iniziando l’attività di censimento sul territorio comunale. Inoltre nel manifesto firmato dalla dirigente Accardo, fatto affiggere per avvisare i contribuenti, si precisa espressamente che 'lo sportello sito in Teverola è solo temporaneo e che, dal mese di settembre 2020, sarà operativo uno sportello sul territorio cittadino'. Mi chiedo perché questo non si è più verificato".

Intanto alla Sogert sono stati consegnati anche atti da notificare ai contribuenti (solleciti del Servizio Idrico) "che non rientrano nelle attività di riscossione coattiva oggetto della gara, in quanto per ‘riscossione coattiva’ si intendono tutti gli atti ‘certi, liquidi ed esigibili’, con la sola eccezione Tosap e Imposta sulla Pubblicità, peraltro abrogate con decorrenza dal 1 gennaio 2021 - sottolinea il consigliere di Fratelli d'Italia nell'interrogazione - Affidare attività non contemplate negli atti della gara significa favorire la ditta assegnataria rispetto ad altre partecipanti, che hanno formulato la loro offerta contando unicamente sulle attività previste in gara, e allo stesso modo preventivando costi come quello di un ufficio in città nel quale accogliere i contribuenti, costi che invece la Sogert fino ad ora non ha sostenuto, e quindi in tal modo alterando le condizioni di gestione. Sembrerebbe che l’assessore Sagliocco sia stata colta da abbaglio dei sensi, visto che invece di spiegare tutte queste incongruenze suscita ulteriori perplessità affermando di aver intenzione di aprire lo sportello all’interno del Comune, facendo risparmiare altri soldi alla Sogert, nonostante quanto previsto nel capitolato di gara. In tal modo la Sogert sarebbe ancora chiaramente favorita calpestando i diritti di altre società partecipanti che avevano preventivato costi maggiori nel rispetto delle regole di partecipazione".

Il consigliere Oliva ha infine sottolineato che "la legge n.160 del 27 dicembre 2019, abrogando Tosap e Icp, ha introdotto dal primo gennaio 2021 il Canone Unico Patrimoniale, che per la sua successiva applicazione, richiederà da parte del Comune l’approvazione del nuovo regolamento e relative tariffe. Questa nuova entrata, essendo un canone patrimoniale, ha diversa natura giuridica rispetto alle precedenti tassa Tosap e imposta Icp già previste nella gara, per cui ci si chiede come potrà essere più stipulato in data successiva un contratto che includa la gestione di tali canoni in sostituzione di Tosap e Icp senza che ciò possa configurare un vero e proprio affidamento diretto?". Insomma tanti sono i dubbi sollevati dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia ai quali ora i vertici dell'amministrazione comunale di Aversa sono chiamati a dare una risposta.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riscossione delle tasse, il consigliere getta ‘ombre’ sull'affidamento del servizio

CasertaNews è in caricamento