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La sala scommesse trascina il Comune in tribunale

Nel mirino gli orari di apertura disposti da una ordinanza del commissario prefettizio

Il Comune di Capua è stato trascinato in tribunale, al Tar di Napoli, dopo il ricorso presentato ai giudici amministrativi da parte di una sala scommesse della città di Fieramosca. Il caso nasce dall’ordinanza del 21 dicembre scorso firmata dal commissario straordinario Ilaria Tortelli per la regolamentazione degli orari delle sale scommesse: l’atto prevedeva infatti l’apertura dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 nei periodi non scolastici, e dalle 10 alle 13:30 e dalle 17:30 alle 22 nei periodi scolastici.

Un regolamento impugnato al Tar della Campania dai proprietari di una sala scommesse della città, che ne hanno chiesto l’annullamento e la revoca, oltre al risarcimento danni. Secondo gli avvocati dei ricorrenti l’ordinanza del Comune violerebbe la legge regionale 16/2014, che stabilisce come “il consiglio comunale possa disciplinare gli aspetti urbanistici e di localizzazione delle sale da gioco, ma nulla riferisce in ordine alla organizzazione degli orari delle stesse sale”.

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