Reggia, la saletta del calapranzo dei Borbone riaprirà al pubblico

Era ostruita da un impianto di estinzione incendi mai entrato in funzione. Gli interventi di recupero si avviano alla conclusione

La retrostanza della Sala d'Autunno della Reggia di Caserta

La saletta del calapranzo dei Borbone tornerà visibile al pubblico grazie ai lavori di ripristino e riorganizzazione degli spazi della Reggia di Caserta. Una delle retrostanze della Sala dell'Autunno era ostruita da decenni da un impianto antincendio mai entrato in funzione. Negli ultimi mesi sono andati avanti senza sosta, anche sfruttando il giorno di chiusura settimanale al pubblico, gli interventi di pulizia, riordino e cura nel Palazzo e nel Parco Reale.

Nell'ottica di restituire dignità agli ambienti del Palazzo Reale, alcuni dei quali chiusi da anni e utilizzati come deposito, sono state effettuate una serie di verifiche anche in relazione a un vecchio impianto di estinzione incendi. La struttura era ubicata in una delle retrostanze degli appartamenti reali, nel dettaglio in quella della Sala dell'Autunno.​ Le tubazioni coprivano un'intera parete. Dietro la conduttura la porta di accesso al calapranzo per le vivande dei regnanti​. Un sistema di trasporto al servizio della Sala dell'Autunno, affrescata da Antonio de Dominicis, dove gli ospiti privilegiati potevano essere presenti ai pasti del re e della regina e, qualche volta, parteciparvi. Nelle retrostanze era infatti presente un antenato del montacarichi d’albergo collegato con il piano superiore, dedicato a “quartini” della servitù, e con il piano inferiore, dove si trovavano le cucine.

sala dell'autunno reggia caserta-2

Dopo aver appurato che l'impianto di estinzione incendi era in disuso e averne verificato la totale obsolescenza e impossibilità di procedere con un riadeguamento funzionale, ne è stata disposta la rimozione. Nel corso dei lavori di asportazione delle imponenti tubature e della loro rete elettrica, è emerso che il dispositivo, a gas argon, non è mai entrato in funzione. Per la sua installazione, all'epoca, sono stati praticati grossi fori alle pareti. Sono quindi tornati visibili la porta di accesso al portavivande e un prototipo di indicatore del piano. Non è, invece, più presente il meccanismo all'interno. Sono stati immediatamente predisposti e sono attualmente in corso i lavori di restauro dell'intero ambiente. Lo stato di degrado interessa sia la parte della superficie muraria sia il cancelletto in ferro che racchiudeva l'impianto. Anche la cornice marmorea della porta presenta alcune lacune. Si procederà al consolidamento del film pittorico e alla velinatura dei distacchi dell'intonaco per proseguire con le iniezioni di profondità. Si passerà poi alla pulitura che verrà eseguita con spugne sull'intonaco, con solventi a base alcolica sulle parti decorate. Successivamente saranno stuccate tutte le fenditure sugli sportelli, le superfici murarie e di intonaco. Si andrà avanti con l'integrazione pittorica, con la ricostruzione di zone mancanti del decoro e con la preparazione a foglia d'oro delle lacune. Saranno colmate, quindi, le fessure sulla cornice in marmo e pulito il pavimento in cotto anche con applicazione di cera protettiva. ​

Al termine degli interventi, l'ambiente sarà visibile al pubblico lungo il percorso museale degli appartamenti reali. Gli spazi un tempo adibiti alle attività di servizio della corte sono luoghi ricchi di fascino e di storia. Ambienti dimenticati o mai resi noti al pubblico che l'istituto museale, in una nuova lettura del complesso sistema organizzativo e distributivo pensato da Luigi Vanvitelli, intende recuperare e valorizzare sviluppando esperienze di narrazione museale diversificate.

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