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La nuova direttrice della Reggia: "Mai più manutenzione in emergenza" | FOTO E VIDEO

Maffei annuncia gli obiettivi: "Cura ordinaria, bandi per terzo piano e curatore Terrae Motus". Il taglio con il passato: "Non mi interessano i numeri". E sul 10% degli incassi al Comune: "No Comment"

La direttrice della Reggia di Caserta Tiziana Maffei

Manutenzione, programmazione, sviluppo ma anche bandi per la fruizione del terzo piano, la sinergia con le istituzioni locali ed un curatore per Terrae Motus. Sono questi alcuni degli obiettivi strategici della nuova direttrice della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, che stamattina si è presentata alla città con una conferenza stampa al Vestibolo Superiore del Palazzo Reale: "Questi luoghi sono bellissimi, meglio qui che al chiuso di un ufficio", ha spiegato.

"TERRITORIO SI ASPETTA MOLTO, NON AVRO' L'ANSIA DA PRESTAZIONE"

Un incontro, quello con la stampa, che arriva dopo una serie di meeting istituzionali da parte della direttrice che ha saggiato con mano le istanze e le aspettative che un'intera comunità riversa sul suo gioiello. "Ho trovato un territorio molto attento e carico di aspettative verso la Reggia ma non mi farò prendere dall'ansia da prestazione - ha detto - Nella mia visione il Museo deve essere al servizio della città e del suo sviluppo sostenibile, un museo che non sia un luogo degli oggetti esposti ma della costruzione della conoscenza, del pensiero critico e dell'ambiente che ci circonda".

"MAI PIU' MANUTENZIONE EMERGENZIALE"

Tra gli obiettivi prioritari c'è quello di "riportare la Reggia ad un livello di decoro altissimo - ha detto Maffei - Ad un livello di manutenzione non più emergenziale ma far rientrare questo istituto in una logica di ordinarietà. Questo vuol dire ragionare in termini di medio e lungo termine sia nella cura sia nella programmazione culturale che sarà di medio e lungo pensiero. Ci sono problemi veri a cui lavorare ma bisogna farlo tutti insieme". 

IL PROBLEMA CROLLI

Ma non solo manutenzione. Maffei entra nel tecnico sulla questione dei crolli e della "fragilità" di alcuni elementi che "merita una ricerca approfondita. Ho fatto un sopralluogo e devo dire che sul restauro è stato fatto un buon lavoro". 

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"COOPERAZIONE PUBBLICO PRIVATO"

Nella visione della nuova manager ("preferisco direttore di un museo", ha specificato) la Reggia non può prescidere da una collaborazione "tra pubblico e privato molto stretta perché è impossibile pensare una gestione funzionale di spazi così grandi. Sono luoghi della memoria ma anche della contemporaneità. E' necessario che tutto ciò che verrà sviluppato rispetti la vocazione del museo ed il suo messaggio culturale che deve essere trasferito anche da chi usufruirà di questi spazi". E proprio i locali al terzo piano, un tempo destinati ad alloggi dell'Aeronautica, saranno oggetto di "bandi internazionali per trovare funzioni adeguate rispetto alle norme ed agli spazi", ha detto Maffei. 

"LA RIORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE CI SARA' MA DEVO CONOSCERE LE DINAMICHE"

"Lavorare alla Reggia è un privilegio. Lo è per me e per tutte le persone che lavorano in questo luogo meraviglioso in una terra meravigliosa. L'autonomia dei musei è parziale. Non c'è reclutamento del personale. Così diventa difficile fare politiche serie di sviluppo. La riorganizzazione del personale ci sarà ma ho necessità prima di conoscere le cose per entrere nel merito e fare cambi". 

"NON MI INTERESSANO I NUMERI"

Su alcuni aspetti Maffei ha segnato una sorta di linea di demarcazione con il passato. Sul calo recente nel numero dei visitatori la direttrice ha sostenuto: "Il calo è fisiologico ma abbiamo numeri interessanti. Bisogna scegliere linee strategiche per intercettare pubblici fino ad ora non interessati alla Reggia. In generale, comunque, non mi interessano i numeri in sè ma la qualità dei numeri. Mi interessa di più che quei visitatori che vengono alla Reggia siano presenze sul territorio". 

IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI LOCALI

Per la direttrice Maffei la Reggia di Caserta deve aprirsi al territorio. "Prima di venire qui pensavo che la Reggia si trovasse al centro della città mentre invece ne rappresenta un confine. La Reggia avrà in tal senso un ruolo di unire ed elaborare progetti territoriali con le istituzioni locali sia del Capoluogo che delle città confinanti". 

IL 10% DEGLI INCASSI AL COMUNE

Maffei ha glissato sulla proposta di dare il 10% degli incassi al Comune: "No comment", è stata la risposta alle domande dei cronisti. 

TERRAE MOTUS

Un passaggio nel corso della conferenza stampa Maffei lo ha dedicato anche a Terrae Motus che "deve avere un curatore proprio e questa necessità sarà oggetto di un bando internazionale". 

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