rotate-mobile
Attualità

Psicosi coronavirus, attivati i protocolli speciali in tutti gli ospedali

La tensione resta comunque altissima, il consigliere regionale Stefano Graziano spiega: "Prevista la definizione di un raccordo operativo con i medici di base ed i pediatri"

"Non ci sono focolai infettivi, per adesso in Campania, con l’augurio che non ci siano nel prosieguo: attiva la rete regionale di prevenzione ed i protocolli speciali in tutti i presidi ospedalieri campani". A fare il punto della situazione tra dilagante psicosi da coronavirus ed allarmismo è il consigliere regionale Stefano Graziano nonché presidente della Commissione Sanità della Regione Campania.

"Non bisogna creare allarmismo. È importante per i cittadini mantenere la giusta serenità poiché tutte le strutture sanitarie sono state allertate per fronteggiare un possibile contagio dal virus Covid-19". Dopo le prime due vittime in Lombardia e Veneto ed i tre casi sospetti nel casertano riscontrati presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno e l’ospedale civile San Rocco di Sessa Aurunca con esiti negativi, la tensione resta comunque altissima.

Un epidemia improvvisa che ingenera terrore nella popolazione italiana impreparata ed incauta. "Le epidemie sono pur sempre un effetto emergenziale e come tutte le emergenze l’allerta è massima e in continuo monitoraggio - sostiene il consigliere Graziano – Stiamo in stretto e costante raccordo con il Ministero della Salute per le azioni da attivare a cura delle Regioni. Il sistema di sorveglianza e controllo delle malattie infettive attivo presso l’ospedale Cotugno di Napoli è di assoluta qualità e complessivamente capace di identificare l’insorgenza di casi sospetti e di approntare immediati riscontri come nei casi sospetti avutisi a Castel Volturno ed a Sessa Aurunca. In quelle occasioni c’è stato un raccordo continuo con il direttore generale dell’azienda ospedaliera Dei Colli di cui fa parte il Cotugno per accertare che non ci fossero episodi di contagio. Sono stati condivisi con tutti gli operatori sanitari i criteri per l’individuazione dei casi sospetti".

"Attive negli ospedali le procedure per la presa in carico dei pazienti sospetti (percorso dedicato ed isolamento per ridurre la trasmissione via aerea) in coerenza con le indicazioni ministeriali - spiega Graziano - Prevista la definizione di un raccordo operativo con i medici di base ed i pediatri. I cittadini per ogni necessità o segnalazione possono rivolgersi al numero verde della centrale operativa del 118 scongiurando il fenomeno dell’intasamento presso i punti di primo soccorso e continuità assistenziale, con il rischio di ingenerare allarmismi".

In Campania non si riscontrano al momento casi accertati di contagio da coronavirus. I ben oltre 200 test effettuati presso l’ospedale Cotugno con esiti negativi fanno ben sperare ma l’invito alla cautela e alla prudenza non è superfluo.

"Occorre essere il più possibile prudenti - sottolinea Graziano - poche regole da seguire per ridurre il rischio di possibili trasmissioni come il mantenimento della corretta igiene delle mani, lavando le spesso e delle vie respiratorie come proteggersi con un fazzoletto in caso di tosse o starnuti, seguire pratiche alimentari sicure, evitare ove possibile il contatto ravvicinato con chiunque mostri sintomi di affezioni respiratorie. Il rischio c’è e non va sottovalutato senza però sfociare nell’isteria collettiva. Doveroso è il mio ringraziamento a tutto il personale sanitario che sta operando alacremente, gestendo nel miglior modo possibile le aree di crisi".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Psicosi coronavirus, attivati i protocolli speciali in tutti gli ospedali

CasertaNews è in caricamento