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Il vescovo: “Politici e condannati fuori dai comitati delle feste religiose”

Spinillo fornisce le indicazioni e le norme per lo svolgimento delle celebrazioni. “Niente soste in processione ed offerte registrate”

Politici e condannati fuori dai comitati per le feste parrocchiali. Lo ha deciso il vescovo della diocesi di Aversa Angelo Spinillo che ha emanato le nuove indicazioni e norme per la formazione dei comitati per le feste religiose.

Spinillo, ha ribadito le indicazioni della Conferenza Episcopale Campana, che già nel 2013 aveva evidenziato la necessità di vivere le feste religiose "come occasione di celebrazione della fede per una crescita spirituale della comunità cristiana e come tempo di evangelizzazione" sottolineando il compito dei vescovi campani ad "aiutare (i fedeli nda) a non cadere nell'errore di confondere la ripetitività della forma e dei linguaggi con la verità della fede".

"Con rinnovata fiducia, dopo la sosta forzata di tante attività comunitarie, subita a causa della pandemia che ha tanto colpito anche le nostre realtà, nel momento in cui abbiamo la possibilità di riprendere, rinnovandole nello spirito e nelle modalità, le celebrazioni e le espressioni tradizionali della fede e della pietà vissuta dal nostro popolo, vengo a presentare nuovamente a voi, Sacerdoti e Fedeli, le norme e le indicazioni che già furono date nel 2014 con il desiderio di contribuire a dare alle nostre feste popolari una veste ed un linguaggio capace di comunicare la verità e la grazia del Vangelo di Cristo nostro Signore", si legge in una nota del vescovo Spinillo.

Le norme incidono in particolare sulla formazione del comitato organizzatore, sulle offerte ma anche sulla processione vera e propria. Il Comitato deve essere presieduto dal parroco ed ha durata limitata all'organizzazione della festa. "In nessun modo un Comitato per sua natura temporaneo ed occasionale può essere trasformato in associazione che abbia caratteristiche di stabilità e un proprio codice fiscale". Il vescovo ha anche sottolineato come dei comitati per le feste religiose non possano far parte "persone che ricoprano incarichi e ruoli di valenza politica o amministrativa a livello comunale o a qualsiasi altro livello civile". A ciò si aggiunga che "si ritiene utile verificare preventivamente la situazione giudiziaria dei membri del Comitato-Feste, non accettando in essi la presenza di chi fosse, in qualsiasi forma, oggetto di condanna civile o penale". Una verifica che verrà effettuata tramite un'autodichiarazione da parte dell'interessato.

E ancora. La raccolta delle offerte è vietata durante le processioni e qualsiasi offerta va registrata "con il dovuto rispetto alla libertà di ciascuno degli offerenti" e anche rilasciata una ricevuta. Il denaro sarà versato "su apposito conto gestito dalla Parrocchia in accordo con il Comitato".

Infine Spinillo ha regolamentato anche la processione andando ad evitare possibili "inchini". "In questa logica, come stabilito dalla Conferenza Episcopale Regionale, è necessario contenere in un tempo congruo la durata delle processioni, evitando soste e sviluppando un cammino ordinato".

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