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Due farmacisti ricorrono al Tar contro il Comune: sospeso il piano della giunta

Fissata al 22 giugno l'udienza pubblica di trattazione nel merito

La nuova pianta organica delle farmacie varata dalla giunta comunale di Caserta, presieduta dal sindaco Carlo Marino, non mette d'accordo tutti. Due farmacisti, partecipanti in forma associativa al concorso pubblico straordinario per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche disponibili nella Regione Campania, bandito nel 2013, hanno presentato un ricorso al Tar della Campania contro il Comune di Caserta, l'Asl, la Regione, l'Ordine dei Farmacisti della provincia di Caserta e la Farmacia Romano.

Alla base del ricorso la richiesta di "annullamento, revoca e declaratoria di illegittimità, previa sospensiva, della deliberazione di giunta comunale n.107 del 24 luglio 2020 e degli atti alla stessa allegati", con cui l'Ente ha approvato la pianta organica delle farmacie per l'anno 2020, "nonché di ogni atto preordinato, connesso e conseguente, comunque influente sulla procedura in oggetto".

Con un'ordinanza pubblicata il 17 dicembre 2020, il Tar della Campania ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato dai due farmacisti ricorrenti, fissando l'udienza di trattazione nel merito per l’udienza pubblica del 22 giugno 2021. Lo si apprende da una determina firmata dal dirigente comunale Salvatore Massi che ha conferito incarico legale all'avvocato Francesco Casertano "con ogni più ampia facoltà di legge, compresa quella di transigere, conciliare e di recuperare in caso di esito favorevole per l’Ente, per la costituzione e la difesa dell’amministrazione comunale nel giudizio".

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