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La modella italo-brasiliana Marjara Petito

La modella italo-brasiliana Marjara Petito

"Noi future mamme lasciate sole in un momento delicato come quello del parto"

La denuncia della modella italo-brasiliana: "Abbiamo bisogno dei papà accanto a noi"

"Il momento più bello ed importante per una mamma ed un papà è messo a rischio dalle disposizioni anti Covid in vigore che vietano totalmente o in parte ai futuri papà di partecipare al parto in vari ospedali". È l'amara riflessione della futura mamma (oramai al nono mese di gestazione) Marjara Petito, modella ed influenzer italo-brasiliana che si divide tra Napoli ed Aversa. Nonostante l'Organizzazione Mondiale della Sanità abbia specificato che tutte le donne a prescindere che siano o meno positive al Covid-19 abbiano diritto ad un'adeguata assistenza prima, durante e dopo il parto in molti presidi ospedalieri la solitudine delle gestanti riecheggia in maniera assordante. Una triste condizione di cui si è fatta portavoce la modella Italo-brasiliana riflettendo su quanto possa incidere sulla fragile condizione di una donna al momento del parto priva di qualsivoglia supporto fisico ed emotivo.

"Si tratta di una violenza perché i padri non possono supportare le proprie compagne ed assistere ad uno dei momenti più importanti per un genitore - spiega la 27enne - ed è una violenza ancor di più per le madri che in un momento così fragile e particolare della propria vita ovvero dare alla luce una nuova vita non hanno vicino un supporto così importante: la persona con cui hanno creato quella nuova vita".

Eppure secondo il Protocollo per l'assistenza in gravidanza, al parto e nel puerperio in condizioni di fisiologia applicato nella Regione Campania, non è precluso al padre o ad una persona prescelta l'accesso ai presidi ospedalieri ma di fatto troppe donne sono lasciate sole: in sala travaglio, in sala parto o nell'abbraccio di una creaturina appena nata.

"Chiediamo al Ministro della Salute Roberto Speranza che le future mamme non siano lasciate sole durante e dopo il parto e che le porte delle sale parto siano di nuovo aperte ai papà nel momento più importante nella vita di una coppia - è l'appello di Marjara Petito - è un diritto fondamentale che non può essere ignorato. Troppe madri hanno sofferto fino ad ora per questa situazione. Occorre dire basta”.

Uno spiraglio nel buio della solitudine in alcuni plessi ospedalieri della Campania è possibile. Occorre 'prenotare' una stanza privata con costi che si aggirano dai 250 euro al giorno e previo tampone il futuro padre o un congiunto potrà avere il privilegio di stringere la mano e dare conforto ad una donna in cui nel pieno dea pandemia con la gioia ed il timore di non esser per un momento più sola, stringe tra le braccia una nuova speranza di vita. Una speranza ed un attimo di felicità negato a molte coppie che neppure attraverso una porta vetrata possono, semmai con uno sguardo gioire per la nuova famiglia creata. Come se nella Sanità ci fossero le categorie di serie A e di Serie B dove il denaro detta le regole anche della più semplice ed umana delle gioie.

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