Stop a movida e ricevimenti, Russo: "Accanimento contro ristoratori e wedding"

Il presidente Fipe interviene sulla nuova ordinanza: incubo lockdown dopo restrizioni di settembre

Il presidente Fipe Giuseppe Russo

Lo aveva annunciato nel corso della tradizionale conferenza in diretta Facebook e ha mantenuto la parola. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, prosegue con la linea dura nella lotta al contagio da coronavirus. Ma le nuove restrizioni imposte con l'ordinanza numero 75 firmata in mattinata hanno suscitato una serie di malcontenti da parte degli addetti ai lavori, in particolar modo dagli imprenditori della ristorazione e del wedding, già ampiamente 'tartassati' nella fase del post lockdown. 

Secondo quanto disposto all'interno dell'ordinanza firmata dal presidente De Luca, già da stasera (e fino al 7 ottobre) i ristoratori dovranno garantire, oltre al distanziamento di un metro tra i tavoli e tra le persone, anche il limite massimo di 6 persone sedute per tavolo. "È una decisione affrettata e non penso sia la soluzione al problema dei contagi - afferma Giuseppe Russo, presidente provinciale e vice presidente regionale della Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi aderenti a Confcommercio) - Accanirsi ancora una volta contro i pubblici esercizi che ad oggi sono quelli che più hanno rispettato le restrizioni anti Covid in quanto maggiormente controllati, ritengo sia assolutamente ingiusto".

A suscitare perplessità sono anche le nuove restrizioni imposte per lo svolgimento di feste e ricevimenti. Dal primo ottobre bisognerà rispettare il limite massimo di 20 partecipanti per ogni evento. "Così viene distrutto il comparto del wedding - sottolinea Russo a Casertanews - Oltre a danneggiare tutte quelle persone che hanno già prenotato le location per feste o cerimonie, questa nuova restrizione rappresenta un'ulteriore mazzata per imprenditori e fornitori del settore. L'ordinanza va rivista".

Intanto cresce la preoccupazione di un nuovo lockdown. "Se già a fine settembre vengono introdotte nuove restrizioni è facile che tra un mese De Luca ci chiuda di nuovo - aggiunge Giuseppe Russo - E chi ha resistito al primo lockdown questa volta sarà costretto a chiudere definitivamente. Le perdite registrate dai pubblici esercizi in questi mesi sono state ingenti (quasi la metà del fatturato è andato perduto), dunque un nuovo lockdown sarebbe letale".

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"Tutto questo si poteva assolutamente evitare - conclude il presidente provinciale di Fipe Confcommercio Caserta - Bisognava semplicemente che le forze dell'ordine facessero controlli a tappeto nei locali, in strada e sui mezzi pubblici e multassero con estrema rigidità le persone irrispettose delle regole anti contagio. Inoltre andava fatta una grande azione di sensibilizzazione e responsabilizzazione indirizzata soprattutto ai giovani, che in questa emergenza si sono dimostrati i più indisciplinati".

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