Operatore del 118 si incatena davanti l’Asl: “Licenziato dopo aver parlato con Salvini”

Il dipendente ‘armato’ con una bottiglia di benzina ha denunciato la sua storia. Sul posto anche i carabinieri

“Licenziato dopo aver denunciato a Matteo Salvini le nostre condizioni di lavoro”. E’ quanto ha denunciato un lavoratore del 118 che questa mattina ha inscenato una protesta davanti alla sede dell’Asl a Mondragone, dove si è incatenato e, armato di una bottiglia contenente benzina, ha provato a chiedere spiegazioni all’azienda sanitaria. Il lavoratore ha raccontato di essere stato escluso dai turni dell’associazione per la quale lavora dopo aver raccontato al leader della Lega, nel corso della sua visita a Mondragone, le condizioni di lavoro in cui sono costretti a lavorare tanti soccorritori, pagati a giornata come volontari, anche se in realtà sembrano essere veri e propri dipendenti. Una situazione già denunciata in passato anche da alcuni servizi di Luca Abete per ‘Striscia la Notizia’. Sul luogo si sono portati anche i carabinieri di Mondragone che hanno provato a calmare l’uomo che ha affermato di lavorare da 12 anni per l’associazione che gestisce il servizio ambulanze.  

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"Troppo spesso alcuni operatori di Caserta arrivano a percepire soli pochi euro l’ora - ha denunciato il coordinatore provinciale della Lega Salvatore Mastroianni - Condizioni di difficoltà assoluta. Non solo queste condizioni sono mortificanti per chi ci ha difeso durante l'emergenza Covid ma anche e soprattutto inimmaginabili da attribuire al personale, che in molto casi si adopera per salvare vite tra le mille difficoltà quotidiane. Deplorevole quanto accaduto oggi a Mondragone dove un operatore ha minacciato di darsi fuoco. La Lega è dalla parte degli operatori e volontari del 118, senza se e senza ma”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la consigliera provinciale Antonella Piccerillo: “ I volontari del 118, esattamente come i medici gli infermieri e gli altri operatori sanitari che quotidianamente svolgono il loro dovere in mezzo a mille difficoltà quotidiane, meritano certamente un’attenzione e un trattamento diverso rispetto a quello che si apprende attraverso le informazione diffuse in questi giorni”. 

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