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Offese alla Protezione civile, il sindaco: "E' pura cattiveria"

Tessitore scrive una lettera aperta alla cittadinanza: "I volontari sono il braccio operativo, la prima linea della nostra quotidiana guerra"

Il sindaco Gaetano Tessitore

"Gravissime sono le accuse rivolte alla Protezione civile di Francolise. È quasi un mese che gestiamo emergenze e abbiamo contatti con chi in questo tempo ha avuto la sfortuna di cadere nella rete di questo subdolo coronavirus e mai questi volontari, il consigliere referente Gaetano Razzino o il coordinatore Augusto Lanna, sono stati invadenti, maleducati o assenti. Anzi a tutti loro vanno riconosciute la delicatezza, la cortesia, la generosità, la disponibilità che li hanno resi cari ed irrinunciabili a tutta una comunità". A sottolinearlo è il sindaco Gaetano Tessitore che ha deciso di scrivere una lettera aperta alla cittadinanza.

"Essi sono stati il braccio operativo, la prima linea della nostra quotidiana guerra, il fronte armato, di cortesia e di disponibilità, che ha resistito agli urti di un virus che pretende distanza sociale e chiusura all’altro - continua il primo cittadino nella lettera - Su una cosa vorremmo essere chiari. Nessuno della Protezione civile si é mai permesso di sostituirsi alla parte amministrativa, capendo che il dolore dei singoli non poteva essere trattato con la platealità di telefonate indiscrete ed inopportune. Tutti coloro che, per un motivo o l’altro, sono stati in difficoltà o sono stati, volontariamente o obbligatoriamente, sottoposti a quarantena, sono stati informati e sollecitati da parte dell’amministrazione, nella persona dell’assessore Lanna, ad interpellare la Protezione civile in caso di necessità o bisogno. Chi non ha chiamato, chi ha pensato di sentirsi nell’atteggiamento dell’attesa che qualcuno si facesse vivo, ha male interpretato lo spirito di un servizio volontario e civico che denota ben più alto senso dello Stato di chi, stipendiato da esso, non ha saputo che offendere e denigrare".

"Le mancanze non sono della Protezione civile - conclude il sindaco Gaetano Tessitore - Semmai, se mancanze ci sono state, sono pervenute da parte di chi si è letto nella percezione di una superiorità morale, civica ed umana che, allo stato dei fatti, non esiste. Le offese, gratuite ed isteriche rivolte alla nostra Protezione civile, sono un’onta ad un’intera comunità che opera e lotta per arginare e contenere una situazione gravissima. A chi lancia accuse gratuite ed infondate auguriamo, di cuore, di guarire dalla malattia più grave: la cattiveria".

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