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Terra dei fuochi, sette nuovi droni per scovare i roghi

I vertici Sma in audizione alla commissione Terra dei Fuochi: licenziati 8 dipendenti assenteisti

“Durante l’audizione dei dirigenti della Sma tenutasi nel corso della riunione della commissione Terra dei Fuochi sono emersi degli elementi particolarmente interessanti. In primis è stato confermato che, durante il mese di ottobre, entreranno in servizio i sette nuovi droni che serviranno a monitorare il territorio della Terra dei Fuochi e a identificare gli autori dei roghi. I nuovi veicoli, tecnologicamente evoluti, saranno un’arma in più nella guerra contro gli ecocriminali”.

Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Terra dei Fuochi Francesco Emilio Borrelli. “Nel corso dell’audizione – prosegue Borrelli – è emerso che l’azienda ha licenziato otto persone per assenteismo e ritardi sul luogo di lavoro. Una notizia che ci rendere particolarmente soddisfatti. Occorre fare pulizia nelle pubbliche amministrazioni. Chi si assenta dal lavoro senza motivo deve essere licenziato, specialmente in un’azienda come la Sma che riveste un ruolo peculiare nella lotta contro i fenomeni delinquenziali che affliggono il nostro territorio”.

A presiedere la commissione c’era il consigliere regionale Gianpiero Zinzi, che non ha mancato di lanciare accuse. “A fronte delle ingenti risorse annunciate dalla Giunta regionale – ha dichiarato Zinzi – sono state evidenziate diverse criticità. La prima è che tre dei quattro presidi gestiti dalla Sma dedicati alla Terra dei Fuochi sono attivi solo dalle 8 alle 16.10, per un totale di circa 8 ore al giorno. La seconda è che in base alla convenzione siglata con la Regione abbiamo due squadre dei vigili del fuoco operative esclusivamente per il fenomeno dei roghi, ma terminano il servizio alle 20. Questo significa che per gli incendi di rifiuti appiccati nella fascia oraria che va dalle 20 alle 8 di mattina i vigili del fuoco intervengono in via ordinaria, ma senza un ulteriore e necessario supporto. Per non parlare poi dei ritardi nel pagamento dei rimborsi e delle conseguenze fisiche e di salute a cui vanno incontro gli operatori. La Terra dei Fuochi si combatte anche predisponendo risorse economiche sufficienti e soprattutto coerenti con le attività che ciascuna delle forze operative è chiamata a svolgere”.

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