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Ousmane, il ragazzo investito alla rotonda di San Nicola la Strada

Ousmane, il ragazzo investito alla rotonda di San Nicola la Strada

Ucciso da auto pirata, la rabbia del fratello: “Le telecamere non aiutano”

Ousmane racconta: “Attendo ancora la salma da 10 giorni…”

“Oggi è capitato a me, ma domani può accadere a qualche altra famiglia e staremo sempre a parlare delle stesse cose. C’è bisogno di più sicurezza”. E’ il senso dello sfogo di Ousmane Diop, fratello di Modou, investito ed ucciso due settimane fa da un’auto pirata su viale Carlo III, nei pressi della Rotonda di San Nicola la Strada. Una tragedia terribile, che è arrivata 40 giorni dopo che i fratelli avevano perso la mamma, che diventa ancora più difficile da affrontare perché l’uomo che ha investito il 32enne non è stato ancora trovato.

E proprio su questo punto ha deciso di dire la sua Ousmane. “A San Nicola la Strada si parla tanto, ma i problemi non si risolvono. Le telecamere della Rotonda non sono chiare e non permettono di ricostruire quanto accaduto”. Ousmane racconta di essere andato anche in Comune per parlare col sindaco e con la polizia municipale, ma di non essere soddisfatto dell’incontro. “Spero che non accada a nessun’altra famiglia di vivere questo” ha scritto su Facebook “altrimenti saremo di nuovo qui a parlare delle stesse cose”. Intanto Ousmane attende ancora di avere la salma del fratello mentre la comunità senegalese si sta attivando con un legale per non lasciare impunito questo atto vile e perché sia reso alla famiglia il sostegno che prevede il Fondo vittime della strada.

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