Reggia, si lavora a monogramma bis dopo il ritiro di quello 'copiato'

Il sottosegretario svela una proroga alla Sigla per l'ultimazione dei lavori. Territorio, università ed associazioni coinvolte nel bando internazionale per il nuovo logo

Il monogramma era stato ritirato

Un nuovo monogramma per la Reggia di Caserta. E' quanto sta realizzando la Sigla di Mantova, dopo il ritiro del precedente in quanto troppo simile ad altri in circolazione (tra tutti quello di Ricco Colinares), alla quale è stata concessa una proroga, causa Covid, per l'ultimazione dei lavori di consegna della nuova identità visiva del plesso vanvitelliano. E' quanto rivela il sottosegretario del Mibact Anna Laura Orrico nella sua risposta all'interrogazione presentata dalla deputata casertana Marianna Iorio che aveva chiesto al Ministro Dario Franceschini se fosse a conoscenza di eventuali danni d'immagine dopo il "pasticcio comunicativo" sulla grafica del nuovo brand. 

Bando per il nuovo logo: coinvolto il territorio

Il sottosegretario fa chiarezza sulla questione logo per il quale verrà indetto un bando internazionale che sarà pensato "in relazione ad un percorso partecipato di individuazione dei valori con le comunità di riferimento al fine di costruire il documento preliminare di progettazione alla base del bando". Un bando che "verrà redatto in collaborazione con gli ordini professionali e le associazioni di categoria e le università disponibili". 

Il monogramma bis

Nell'attesa, però, "la Direzione (della Reggia nda) intende puntare allo sviluppo di un brand che tenda a valorizzare graficamente il nome stesso Reggia di Caserta, quale immediato elemento di identità visiva, culturale ed istituzionale", quello di cui si sta occupando la Sigla. Un brand, attualmente è configurato nel nome "Reggia di Caserta", che "è oggetto di una valutazione in itinere in considerazione della volontà di sviluppare prcorsi di partenariato pubblico-privato per la gestione delle numerose risorse che il complesso della Reggia di Caserta possiede", si legge ancora. Al riguardo si specifica nella risposta di Orrico il fatto che non sono "venuti meno i presupposti culturali della scelta di individuare il rapporto di partenariato pubblico privato con un monogramma".

La replica della deputata

"Dalla risposta capiamo che si volevano semplicemente migliorare i mezzi di comunicazione (cartelloni, piantine esplicative, ecc.) ma si è finiti nell’impelagarsi in un pasticcio comunicativo che bene non ha fatto alla reputazione dell’Istituto museale - commenta l'onorevole Iorio - Nella risposta infatti, si tralascia quest’ultimo aspetto: si sono avute ripercussioni (danni) sulla reputazione dell’istituto? Inoltre non appare chiaro dall’operato, come si possa fare un lancio di una identità visiva se i valori (della Reggia di Caserta) saranno individuati con un percorso partecipato che sarà utile poi a definire e scegliere il prossimo logo. Logo che sarà probabilmente “condizionato” dal logotipo “Reggia di Caserta” mantenuto dopo il ritiro del monogramma "RC". Confidiamo nel concorso internazionale e nella volontà della Reggia di migliorare la sua capacità di raccontarsi all’esterno anche riguardo ad appuntamenti come quello oggetto dell’interrogazione".

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