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La denuncia del medico-consigliere: “In 50 giorni potremo vaccinare tutti ma mancano le siringhe”

Abategiovanni: “Costi esorbitanti. E poi le password per la piattaforma le abbiamo ricevute solo venerdì..”

I medici di base sono pronti per partecipare alla campagna vaccinale anti Covid ma ancora non si è riusciti a partire a pieno regime. Il motivo? Lentezza organizzativa e, soprattutto, l’assenza di siringhe ed aghi. A denunciarlo è stato il medico di Lusciano Augusto Abategiovanni, che ricopre anche il ruolo di consigliere comunale.

“I medici di base del Comune di Lusciano e di altri paesi sono quelli che stanno sopportando un carico eccessivo di lavoro e responsabilità - spiega - Non abbiamo avuto alcun protocollo terapeutico per curare i pazienti affetti da Covid19. Da nessuno. Lo stiamo facendo in base alla nostra scienza e coscienza, prendendoci responsabilità sia terapeutiche che medico-legali nonché critiche da soggetti che a volte parlano senza capire cosa sta succedendo. E’ da aggiungere che le nostre terapie non sono state mai modificate da nessuno. Neanche dagli specialisti preposti dall’Asl. Ulteriore segno di correttezza terapeutica”.

Abategiovanni sottolinea: “Quando abbiamo capito che dopo oltre un anno, la cosa stava sfuggendo di mano ci siamo messi insieme per poter dare una spinta risolutiva a vaccinare il territorio. Intendo su tutto il territorio. Solo così sarà possibile in tempi certi, tipo 40-50 giorni, vaccinare ogni soggetto di ogni paese. A tal fine, non a caso ho indetto 2 riunioni nel palazzo Ducale a Lusciano ed una a Parete. I medici di base di Lusciano, Trentola, Parete, Frignano, San Marcellino e Villa di Briano non si sono tirati indietro e mai lo faranno. Noi siamo pronti. Abbiamo i medici, i farmaci e dispositivi di pronto soccorso e primo soccorso ed anche le strutture dove vaccinare visto che l’amministrazione comunale a Lusciano ci fornisce i locali adiacenti le palestre, scrivanie, computer, stampanti, DPI e quant’altro; stessa cosa a Trentola, Parete e negli altri comuni”.

Allora perché non si parte?  “Qualcuno, malignamente, potrebbe ipotizzare che è l’apparato sanitario istituito che non vuole o non riesce. Questo pensiero può nascere dal fatto che solo dopo dura lotta, richieste, attese, rinvii ed incontri. Ma solo venerdì 9 aprile abbiamo ricevuto le password per accedere alla Piattaforma vaccinale. Molto farraginosa visto che per poter vaccinare, solo l’inserimento di ogni cittadino richiede circa 30 minuti”.

Ma non basta. “Perché mancano le siringhe - sottolinea Abategiovani - L’Asl ha risposto che non fornisce le siringhe. A noi servono siringhe da 1 ml. Ho fatto un giro per le farmacie, ma non ci sono. Grossisti e fornitori ne sono sprovvisti. Per ovviare, ho cercato siringhe da insulina da 1 ml ma ci vogliono anche aghi opportuni. Il risultato è che ce ne sono pochissime nelle farmacie e con costi esorbitanti a nostre spese. Sia per le siringhe che per gli aghi da sostituire”.

Il medico-consigliere aggiunge: “Personalmente ne ho trovate solo 150. A noi servono circa 5.000-6.000 siringhe per poter partire al meglio. Perché rifiutano di darcele? Forse diamo fastidio se con una nostra discesa in campo in 40-50 giorni si potrà vaccinare tutti? Intendo i 6 comuni che ho menzionato, per creare una cinta sanitaria. Perché se vaccino solo Lusciano e poi entra in contatto con positivo da fuori, il virus circolerà lo stesso con la possibilità che per poter continuare ad esistere creerà quella che in gergo si chiama variante”.

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