Sabato, 25 Settembre 2021
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Piazza vuota per la protesta dei ‘No Green Pass’ a Caserta

Circa venti persone hanno preso parte al flash mob, non autorizzato e di fatto mai partito, per protestare contro la certificazione verde

Manifestazione flop per i 'no green pass' a Caserta. Circa una ventina di persone hanno preso parte al flash mob, non autorizzato e di fatto mai partito, per protestare contro la certificazione verde. 

Un tam tam sui social che non ha attecchito sui cittadini casertani, giunti in piazza Carlo di Borbone in ordine sparso e mossi da curiosità. "Ho appreso dai social della manifestazione e sono venuta", dice una ragazza. Ma la sensazione è che la protesta così come promossa non funzioni, mancano i promotori e la sola 'chiamata a scendere in piazza', anonima ed attraverso canali di divulgazione 'alternativi', quali ad esempio Telegram, non basti. Insomma a Caserta la risposta è stata decisamente fredda.

Quel che non manca, però, è la volontà di opporsi alla certificazione verde. Tre donne sono venute a Caserta per manifestare il loro dissenso da Sessa Aurunca. Sono le uniche ad aver preparato cartelloni, che però restano arrotolati. "Il green pass è un ricatto - dice una ragazza che si dichiara free vax - Se il vaccino serve davvero lo rendano obbligatorio e si assumano la responsabilità di eventuali conseguenze. E poi il green pass perché vale al ristorante e non in chiesa, anche lì ci vanno le persone".

E tra i no green pass c'è anche qualcuno che non ha fiducia nell'efficacia dei vaccini. "Non coprono al 100% ed il virus muta di continuo - dice un'altra ragazza -. L'unico modo per avere certezza di non contagiare ed essere contagiati è il tampone. Con il green pass, invece, si creano solo differenze tra i cittadini e si rischia che chi ha la certificazione abbassi la guardia diventando un possibile vettore di contagio".

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