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Il Tar riapre 2 locali dopo le ordinanze di chiusura. "Siamo perseguitati"

Oliva: "Abbiamo le autorizzazioni come gli altri commercianti"

Continueranno a restare aperti malgrado l’ordinanza di chiusura per cinque giorni. Si tratta di “Oro cafè” e “Veritas”, due dei sei locali raggiunti nei giorni scorsi dal provvedimento firmato dal sindaco Alfonso Golia con il quale si disponeva la chiusura per cinque giorni perché occupavano abusivamente il suolo pubblico con i tavolini. Con un decreto presidenziale del Tribunale Amministrativo Regionale è arrivata la sospensiva in quanto è stato riconosciuto come “sussistono i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare “ante causam” in quanto appare verosimile che l’attività rappresenta l’unica fonte di sostentamento economico della famiglia del legale rappresentante della società che il suo lavoro provvede al sostentamento delle spese complessive di mantenimento della struttura, del personale impiegato ed al pagamento del Canone di locazione del locale oltre alle imposte e tasse”. Per un terzo locale che aveva chiesto la sospensiva, invece, è arrivato il rigetto.

Continua lo scontro tra esercenti e amministrazione comunale

Al di là delle sospensive ottenute dai due esercizi, la questione relativa all’occupazione di suolo pubblico è dibattuta da tempo. Per i gestori dei locali, chi è in possesso dell’autorizzazione di suolo pubblico concessa nel 2021, causa pandemia, in automatico può occupare lo spazio indicato in precedenza fino al 31 dicembre prossimo grazie alle previsioni del decreto 'Aiuti ter'. Di diverso avviso l’amministrazione comunale ed i residenti della zona movida che soffrono il caos della movida. da registrare anche la posizione del Giudice di Pace di Aversa, presso il quale proprio ieri si doveva discutere dell'impugnativa di una delle sanzioni amministrative comminate ad uno dei locali, che ha preferito rinviare al prossimo febbraio per meglio approfondire la questione anche a fronte della richiesta della polizia municipale di andare subito a sentenza.

Il condominio del Seggio: “Siamo dei perseguitati”

“Per legge (c.d. Decreto Aiuti Ter) siamo in possesso di autorizzazione ad occupare il suolo pubblico fino al 31dicembre”. Così esordisce Raffaele Oliva presidente dell’Associazione “Condominio del Seggio” che raggruppa i gestori dei locali ubicati nella storica via cittadina. E continua: “Abbiamo le autorizzazioni come tutti i commercianti aversani che hanno ottenuto tale autorizzazione nel 2021. Nella stessa deliberazione di giunta del comune di Aversa.131 del 28.04.2021 si legge : “tutte le autorizzazioni decadranno il 30.06.2021 estendibile in automatico con eventuali proroghe governative”.  La proroga c’è stata, con il c.d. Decreto aiuti bis e dal 23.09.22 dal c.d. Decreto aiuti ter, ma l’amministrazione comunale Aversana tramite la polizia locale continua letteralmente a perseguitarci, come se non esistesse legge dello Stato”. Oliva è netto: “Ci costringono a ricorrere alla giustizia e non riescono ad aprire un dialogo serio e costruttivo per risolvere una volta per tutte la questione.  Sembra davvero sia diventata una battaglia personale nei confronti di alcuni imprenditori e delle loro attività e noi davvero non riusciamo a capire i motivi”. E spiega quanto succederà dal nuovo anno. “Dal 1 gennaio, eccetto proroga governativa, nessuno in città sarà più autorizzato ad occupare il suolo pubblico e se l’amministrazione non interverrà saremo costretti a ricorrere nuovamente alla giustizia”. Chiosa Raffaele Oliva: “Non accetteremo motivazioni inesistenti e non provate riguardanti l’ordine pubblico o l’utilizzo di leggi remote corrette dalla giurisprudenza recente per negarci nuovamente ciò che ci spetta di diritto”. (f.p.)

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