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Azzolina scrive a studentessa casertana: "Su Maturità terremo conto della situazione"

Marianna aveva espresso le sue preoccupazioni alla Ministra: "Non abbiamo avuto possibilità di esercitarci. Non ci sentiamo pronti a sostenere esame"

"Non ci sentiamo pronti e sicuri nel sostenere un esame così fondamentale". Sono queste le preoccupazioni espresse da Marianna, una ragazza di Succivo, in una lettera inviata alla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina con la quale la studentessa ha rappresentato tutte le sue perplessità sulla maturità 2021. 

Troppi contagi nella scuola: "Rischioso tornare in classe"

La giovane, che frequenta l'ultimo anno dell'Itcg Andreozzi di Aversa, ha sottolineato come "noi ragazzi da marzo 2020, abbiamo continuato i nostri studi in Dad e abbiamo molta difficoltà ma nonostante tutto non abbiamo mollato, anzi ci siamo supportati e il corpo docente ci ha sostenuto, anche se ad oggi ci troviamo in una situazione molto impegnativa. Io credo che in questo periodo tornare a scuola sia un gran rischio, perché obiettivamente non tutte le scuole si sono attrezzate. Ad esempio la mia ha fatto davvero dei grandi investimenti acquistando parte del materiale utile per il nostro ritorno in classe, però nonostante ciò, il Covid non si ferma anzi soprattutto nell'ambito scolastico ci sono stati tanti i contagi, e gliene parlo davvero in modo del tutto personale".

"Non andiamo a scuola da un anno. Maturità va cambiata"

E dunque, il nocciolo della questione: la maturità. "Siamo molto preoccupati e tesi perché comunque io, come tanti miei coetanei, non ci sentiamo pronti e sicuri nel sostenere un esame così fondamentale, come gli anni passati - ha detto la ragazza - Personalmente, credo che sostenere l'esame di stato introducendo la tesina, sia una delle scelte migliori poiché noi maturandi non andiamo a scuola da quasi un anno, anche se stiamo facendo la Dad, che tra l'altro in questa situazione è la soluzione più sicura, non abbiamo avuto modo di esercitarci sui modelli scritti d'esame da un anno a questa parte. E, proprio perché il nostro quarto e quinto anno non sono stati uguali a quelli degli studenti maturandi di due o tre anni fa, anche l'esame dovrebbe cambiare e adeguarsi alla situazione e alle nostre possibilità. Non sarebbe giusto, infatti, dover sostenere un esame scritto alla pari di chi ha avuto due anni per esercitarsi. I nostri risultati sarebbero scarsi con rendimenti bassissimi. Spero che Lei prenda la mia lettera in considerazione e l'esposizione di queste problematiche,perché ammiro molto il suo lavoro,soprattutto in questo periodo di emergenza,e mi creda ispiro a diventare una donna come lei". 

La replica della Ministra Azzolina

Una lettera che evidentemente ha toccato le corde giuste al punto da ricevere una risposta dalla segreteria della Ministra Azzolina. "La Ministra è consapevole dello stato d'animo di voi studenti e vogliamo rassicurarti del suo costante impegno afffinché venga fornito alle scuole il supporto necessario sia in termini di risorse che di indicazioni normative - si legge nella risposta - Tutti ci troviamo ad affrontare una difficile prova, ma capiamo che per i ragazzi che, come te si trovano alla fine del loro percorso di scuola secondaria, l'Esame di Stato sia una ulteriore preoccupazione. La Ministra nel corso dei prossimi mesi, in considerazione delle condizioni che si verranno a creare rispetto alla frequenza della scuola, fornirà le opportune indicazioni sulle modalità di svolgimento dell'Esame di Stato che terrà conto delle particolari condizioni di un anno scolastico particolare come quello che stiamo vivendo".  

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