Sabato, 23 Ottobre 2021
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Villetta Padre Pio, Altieri al sindaco: "Inquinamento alleato del Covid, alberi sono una difesa"

Il vice segretario generale di L'Altritalia ambiente chiede lo stop immediato dei lavori: "Vogliamo conoscere ciò che l'amministrazione intende fare"

Continua a tenere banco a Caserta la questione relativa all'avvio del cantiere per i lavori di rifacimento di Villetta Padre Pio. Questa volta ad intervenire è Giuseppe Altieri, vice segretario generale di 'L’Altritalia ambiente', associazione nazionale di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero, che ha inviato una missiva al sindaco di Caserta, Carlo Marino, chiedendo di "sospendere la potatura e gli altri interventi per consentirci di conoscere con tempestività ciò che si intende fare per non mettere a rischio il verde pubblico ma per garantirne la sopravvivenza". 

A preoccupare maggiormente Altieri sono proprio gli interventi di potatura ed abbattimento degli alberi all'interno della piazzetta, che nei giorni scorsi hanno suscitato numerose polemiche anche da parte dei residenti della zona e di altre associazioni. "Le operazioni di potatura devono necessariamente rispettare tempi e modalità di esecuzione - sottolinea Altieri nella missiva inviata al sindaco Marino - certo non con una generica e devastante capitozzatura".

"L’associazione L’Altritalia ambiente - precisa Altieri - persegue da sempre l’obiettivo della salvaguardia e del potenziamento del prezioso verde in città, consapevole che il patrimonio arboreo comunale costituisce un irrinunciabile e irripetibile polmone vitale per le popolazioni locali e un elemento indiscutibile del paesaggio e della geografia dei luoghi. Al di là dell'indubbio valore paesaggistico, eco-sistemico e frescura che gli alberi procurano nelle giornate di calura, il ruolo fondamentale delle piante - aggiunge - nella purificazione dell'aria dall'inquinamento atmosferico da gas di scarico e particelle dannose alla salute". 

Giuseppe Altieri-2

Per Altieri "la cura e l’attenzione per gli alberi in città dovrebbe essere sempre una priorità delle amministrazioni per la gestione attenta del bene pubblico". Soprattutto perché azioni scellerate potrebbero comportare ingenti danni alla salute dei cittadini. 

"La Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) ha accertato, tra l’altro, la relazione che esiste tra l'inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione dell'epidemia da Covid-19 rilevando la presenza dell'RNA del SARS-CoV-2 nel particolato di PM10 - fa sapere Giuseppe Altieri - La presenza di alberi in città, ovvero nei luoghi dove si producono maggiormente le polveri inquinanti, aiuta a limitare l’inquinamento. Si è documentato come, esposizioni croniche ad elevate concentrazioni di particolato atmosferico, come quelle che si registrano in tante città, hanno conseguenze negative sulla salute, rappresentando un fattore predisponente a maggiore suscettibilità degli anziani fragili alle infezioni virali e alle complicanze cardio-polmonari. Gli alberi, soprattutto se grossi e con vaste chiome lasciate crescere in modo naturale, costituiscono un valido e insostituibile baluardo difensivo", conclude. 

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