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Domenica, 21 Aprile 2024
Attualità Santa Maria Capua Vetere

Pochi agenti e condizioni di lavoro stressanti: "Postazioni di lavoro inadeguate"

La visita ispettiva dei delegati Cgil della polizia penitenziaria al carcere di Santa Maria Capua Vetere

Una delegazione composta dai rappresentanti della Cgil  della polizia penitenziaria a livello nazionale, regionale e della provincia di Caserta si è recata al carcere di Santa Maria Capua Vetere, riscontrando una serie di criticità dei luoghi di lavoro da porre all’attenzione delle autorità competenti.

Il primo e più evidente problema, per i sindacalisti, riguarda la gestione del personale della polizia penitenziaria che copre simultaneamente molteplici posti di servizio, affrontando carichi di lavoro insostenibili che minacciano la sicurezza dell’istituto e il benessere di tutto il personale. È stato inoltre riscontrato uno stato di relativa sottovalutazione da parte dell’amministrazione centrale, che ha assegnato risorse insufficienti al capitolo relativo al benessere del personale. "Abbiamo infatti riscontrato che i condizionatori non funzionano, il mobilio e le attrezzature sui luoghi di lavoro sono decisamente logore con sedie e scrivanie praticamente inutilizzabili in tutte le postazioni di lavoro" hanno fatto sapere i delegati.

La direttrice del penitenziario ha ricevuto la delegazione Fp Cgil, confermando le criticità riscontrate, con l’impegno di sostituire i condizionatori entro la prossima estate, installando quelli già presenti in magazzino che per le emergenze quotidiane, non è stato possibile installare fino a ora.

"Chiediamo inoltre all’amministrazione penitenziaria di Roma di avviare le procedure di interpello d’urgenza per il reintegro delle carenze d’organico nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere che vede oggi, circa 60 poliziotti distaccati in altre sedi con procedure di allontanamento forzato”, sottolineano i sindacalisti. Le ulteriori richieste dei sindacalisti riguardano "il ristabilimento delle normali procedure di trasparenza amministrativa per dar modo a quanti vogliano partecipare agli interpelli interni per migliorare la propria posizione lavorativa. In tal modo mettendo a interpello tutti i posti attualmente coperti con provvedimenti di urgenza ma privi di qualsivoglia trasparenza amministrativa".

La dirigente della casa circondariale sammaritana ha reso edotti i delegati sindacali che gli interpelli erano già stati firmati e che tutto il personale sarebbe stato poi informato.

"La Fp Cgil polizia penitenziaria sollecita un intervento rapido e risolutivo da parte del Capo del Dap, Giovanni Russo per affrontare queste criticità, per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici del corpo di polizia penitenziaria, assicurando così il corretto funzionamento dell’istituto di Santa Maria Capua Vetere", concludono i delegati a margine della loro ispezione annunciando poi che verranno effettuate ulteriori visite nelle carceri di Aversa e Poggioreale, con il resoconto finale delle criticità riscontrate con il provveditore regionale. 

La visita ispettiva ad Aversa

"Desideriamo esprimere il nostro apprezzamento per la professionalità dimostrata dalle Dirigenti di Polizia Penitenziaria, che, nonostante le sfide quotidiane, riescono a motivare il personale in maniera encomiabile. Tuttavia, con grande sorpresa, abbiamo constatato la presenza di un numero elevato di internati, una condizione che riteniamo insostenibile data la specificità e la capacità della struttura, nonché le esigenze di trattamento dei detenuti", dicono.

"In risposta a queste criticità - aggiungono - ci impegniamo a scrivere al Ministro della Giustizia, al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e alla Provveditrice Regionale, sollecitando un’azione immediata per il trasferimento degli internati in strutture più adeguate e l’investimento nel ripristino e miglioramento della Casa di Reclusione di Aversa, evidenziando l’urgenza di assegnazioni temporanee di personale in attesa dell’arrivo di nuove unità previste per settembre 2024".

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