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La protesta della scorsa settimana a Sparanise

La protesta della scorsa settimana a Sparanise

Incendio nell'ex tabacchificio, è la quarta volta in 3 anni. "No a nuove speculazioni, bonifica veloce"

I comitati in pressin sul sindaco dopo l'affidamento alla Sogesid

Lo scorso 5 gennaio, per la quarta volta in soli tre anni, nell’ex Tabacchificio di Sparanise, un complesso di capannoni industriali di 40mila metri quadri quasi completamente ricoperti di amianto, è scoppiato un incendio. "Una bomba ecologica che da più di un decennio rappresenta un attacco alla nostra salute - si legge in una nota dei comitati ambientalisti dell'agro caleno - a causa di una speculazione infinita, di roghi scellerati e delle sabbie mobili della burocrazia. Nonostante sia ormai pacifica e universalmente riconosciuta la necessità di una bonifica dell’area, nonostante il sito sia stato inserito nel piano regionale di bonifiche su impulso del Comune, nonostante la Regione Campania abbia assunto un impegno di spesa pari a 5.250.000 euro, le nostre vite e quelle delle generazioni future restano ostaggio delle tonnellate di amianto presenti e continuamente oggetto di attacchi incendiari a causa di nessun controllo e di tempi biblici nell'avvio delle operazioni".

Gli attivisti annunciato un nuovo pressing sulle istituzioni: "E' giunto il momento di passare dalle parole ai fatti, di risolvere il problema. Per queste ragioni, domenica scorsa, un nutrito gruppo di abitanti, insieme ai comitati e alle realtà che si battono per la difesa dell'ambiente e del territorio, è sceso in piazza con un presidio che ha fatto molto rumore e ha riacceso i riflettori dell'attenzione pubblica, rimettendo il caso dell'ex Tabacchificio al centro dell'agenda. Il Comune di Sparanise ha fatto sapere di aver già affidato la gestione dell'appalto alla società pubblica Sogesid. Ci auguriamo che la procedura venga attuata in tempi ragionevoli e chiamiamo ciascuno a vigilare, con il controllo popolare dal basso, affinché ciò avvenga. È necessario lottare uniti come comunità di questo territorio, di chiedere chiarezza e trasparenza sui tempi e modi di una bonifica che non permetteremo essere trasformata a sua volta in un'ennesima occasione di speculazione. A Sparanise e nell’Agro Caleno i comitati da tempo hanno alzato la testa e respinto al mittente numerosi attacchi alla salute e all’ambiente. Non sarà certo questo il momento di cedere, né di fare passi indietro. Uniti vinceremo un’altra battaglia per la nostra salute, il nostro futuro e la nostra terra".

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