Mercoledì, 28 Luglio 2021
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“Parentele scomode per il Puc”, l’ex maggioranza a muso duro dopo l’interrogazione al ministro

Il gruppo di Andrea Villano ‘difende’ la scelta di affidare l’incarico al cugino dell’ex sindaco: “E’ l’unico dipendente tecnico in organico”

L'ex sindaco Andrea Villano

L’interrogazione al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese da parte dei senatori Franco Mirabelli e Sandro Ruotolo per l’affidamento di Responsabile unico del procedimento per l’approvazione del nuovo Puc al Responsabile del Settore Urbanistica ha riacceso la polemica politica ad Orta di Atella. I due senatori hanno sollevato dubbi circa la scelta della terna commissariale che guida il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche dell’amministrazione comunale di Andrea Villano, in quanto il Rup Villano è il cugino dell’ex primo cittadino.

A difesa dei commissari è intervenuto proprio il gruppo che sostena l’ex sindaco Villano sottolineando che non hanno “alcun dubbio circa l’onestà intellettuale dei due parlamentari che hanno firmato l’interrogazione, i quali molto probabilmente non erano in possesso delle informazioni tecniche di dettaglio necessarie alla stesura della stessa e sono stati tratti in errore. Molti sono invece i dubbi sulla buona fede dei loro referenti locali. Sono recidivi”.

Nella nota del gruppo dell’ex sindaco Villano si legge: “Il tecnico in argomento non ha né redatto né partecipato alla stesura del vecchio Puc oggetto di annullamento. Ed è l’unico dipendente tecnico in organico al Comune di Orta di Atella di categoria D a cui la Commissione poteva conferire l’incarico. Perché lo si tralascia?"

Ed ancora: “L’unica colpa del tecnico incaricato è quella di essere il cugino del sindaco che guidava la passata amministrazione? Si continua pertanto ad alimentare la teoria delle parentele “scomode” dimenticando, nel caso specifico,  il merito professionale e la rettitudine morale oltreché lo spirito di abnegazione. Si vuol continuare su questa strada? Sulla strada del fango, dell’odio e del rancore? Se è così non ci dobbiamo poi lamentare che la gente “perbene” non si occupa di politica. Non sarebbe più opportuno affrontare i temi veri che riguardano il territorio come le strade dissestate, le questioni finanziarie, la manutenzione degli Istituti Scolastici o le politiche a favore delle fasce deboli? Iniziamo a parlare di programmi e di soluzioni ai problemi che interessano ai cittadini, evitando di alimentare altro fango sulla Città, denunciando ombre finanche sulla gestione Commissariale al solo fine di dare un senso alla presenza politica di qualcuno”.

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