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Emergenza rifiuti, nuovo guasto al termovalorizzatore aggrava la crisi

Stop alla seconda linea, la Regione spedisce i rifiuti via nave in Portogallo

Una estate di fuoco quella in provincia di Caserta, e non solo per il clima. È la questione rifiuti quella che ha provocato le maggiori polemiche, tra roghi e guasti agli impianti che da settimane costringono le varie ditte che si occupano della raccolta rifiuti a non poter fornire il servizio, o a farlo in maniera incompleta, per i vari blocchi e ritardi nel conferimento dell’immondizia.

E questa mattina va segnalato l’ennesimo caso: la linea 2 del termovalorizzatore di Acerra è andata nuovamente KO, dopo aver ripreso a funzionare appena il 15 agosto scorso in seguito all’ennesimo guasto. L’impianto da sempre al centro delle polemiche di fatto ha funzionato a pieno regime, cioè sulle tre linee, solo per poche settimane dallo scorso maggio.

Un sistema rifiuti che a livello regionale è ormai al collasso, con gli impianti stracolmi di spazzatura e la Regione che sta pagando ditte private per trasportare i rifiuti all’estero, in Portogallo. L’ennesimo blocco al termovalorizzatore di Acerra potrebbe ore riaccendere nuovamente l’allarme in materia ambientale, mentre diverse città di Terra di Lavoro ancora non sono riusciti a risolvere i problemi dovuti alla “vecchia emergenza”.

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