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Sabato, 2 Luglio 2022
Attualità Cesa

Forza Italia si scaglia contro il sindaco: “E’ allergico alle critiche”

Il coordinamento accusa Guida: "Mancanza di rispetto nei nostri confronti"

“Un sindaco, Vincenzo Guida, allergico alle critiche, un sindaco a cui piace stare in “mezzo” in ogni modo e in ogni momento, da rendere quasi banale e ridicola la figura istituzionale del sindaco stesso”. È feroce la polemica scatena dal coordinamento cittadino di Forza Italia Cesa contro il primo cittadino, reo secondo gli esponenti forzisti di gravi mancanze di rispetto nei confronti di chi critica il suo operato alla guida del Comune.

“Un primo cittadino deve stare tra la gente e con la gente – spiegano dal coordinamento - ma concretamente e non virtualmente. Guida non fa quattro passi nel paese da tempo immemore, anzi forse potremmo scrivere le date esatte, ma sicuramente verremmo accusati di attacchi alla vita personale del primo cittadino”.

Quindi le accuse nei confronti di Guida: “Carissimo sindaco, come Forza Italia possiamo solo prendere atto della tua maleducazione e della tua mancanza di rispetto nei nostri confronti. Alla nostra segnalazione sul mancato completamento dei dossi, attraverso Facebook hai risposto “non sanno che dire signora… devono far vedere che esistono”. Non contento, hai tirato in ballo anche la parentela tra il nostro coordinatore (attuale consigliere di opposizione) e il comandante dei vigili urbani di Cesa, senza alcuna motivazione. Ci complimentiamo per il tuo stile. Tralasciando queste tue cadute di stile, noi ci sforziamo ogni giorno di capire quali sono le tue grandi gesta, che stanno facendo risorgere Cesa… Il PUC dove è finito? I cittadini aspettano. Il rilancio del Commercio dove e quando lo possiamo vedere? I commercianti aspettano. La lotta all’abusivismo commerciale? Intanto i commercianti perbene pagano le tasse e per le strade del nostro paese ci sono sempre più abusivi. La macchina amministrativa efficiente dove è finita? Dove si è smarrita? Basti solo citare la vergogna dell’ultima rata della TARI del 2015, con i cittadini costretti a lunghe ed estenuanti file tra Comune e uffici postali per dimostrare di aver pagato la tassa: oltre l’umiliazione anche la perdita di tempo prezioso. Di chi è la colpa? Non vogliamo il mare a Cesa, questo è chiaro, ma pretendiamo rispetto per i cittadini e per il nostro ruolo, visto che anche quando tu facevi le sceneggiate in maniera spudoratamente strumentale in Consiglio Comunale, da capo dell’opposizione, ti è stato sempre mostrato rispetto. L'arroganza ti è rimasta tutta. Ma le soluzioni che dicevi di avere in tasca per ogni tipo di problema che fine hanno fatto?”.

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