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La neonata Fondazione San Leucio subito nella bufera: "Altro modo per distribuire incarichi"

La giunta approva l'atto istitutivo dell'organo di valorizzazione. Sede al Belvedere in comodato d'uso per 30 anni

La neonata Fondazione San Leucio è già al centro delle polemiche della campagna elettorale. Nel corso della giornata del 29 luglio la giunta comunale, guidata dal sindaco Carlo Marino, ha dato il via libera all'organo. 

Secondo quanto emerge dalla delibera dell'esecutivo, la Fondazione - che avrà il compito di attuare, gestire e promuovere azioni strategiche, strumenti di programmazione e pianificazione nonché le linee guida culturali individuate dal Comune di Caserta al fine di sviluppare il ruolo di attrattore culturale del Real Sito del Belvedere di San Leucio -  avrà sede all'interno di due locali all'interno del complesso del Belvedere di San Leucio, al momento inutilizzati, concessi dal Comune in comodato d'uso gratuito per la durata di 30 anni. Tali immobili, finiti nella disponibilità della Fondazione, hanno un valore di oltre 276mila euro (un canone annuo di 9212 euro per trent'anni), un fondo che costituisce un capitale ben superiore ai 30mila euro necessari all'iscrizione all'Albo del Terzo Settore, secondo la perizia redatta dal commercialista Alberto Iodice. 

Infine le cariche. La Fondazione avrà un presidente e cinque consiglieri, con il cda che avrà durata di 5 anni. Il presidente, da statuto, sarà indicato dal sindaco Carlo Marino mentre i consiglieri dalla Giunta. Le nomine dovranno poi passare per il Consiglio. Questo in sintesi quanto approvato. 

"Per cinque anni c'è stato l’oblio; poi, all’improvviso, a poche settimane dal voto, viene approvato l’atto costitutivo della Fondazione San Leucio. Un altro modo per distribuire incarichi e null’altro". E’ il commento del candidato sindaco del centrodestra Gianpiero Zinzi. "Appare strano che solo a ridosso delle elezioni la giunta approvi l’atto costitutivo che è stato al centro di beghe all’interno di questa stessa maggioranza e che ha visto lievitare i posti nel consiglio di amministrazione da 2 a 6 nel giro di due anni. Dinamiche e tempi strani che spingono a pensare a questi incarichi come a prebende elettorali - dice ancora Zinzi - Non è una fondazione che riporterà il Belvedere al centro dell’attenzione. Se si esclude qualche evento organizzato da privati, l’amministrazione comunale non ha mai manifestato un progetto concreto per rilanciare il Real Sito. C’è bisogno di organizzare un’idea di città turistica reale che abbia nella Reggia il suo punto di partenza, ma che spinga poi i turisti a raggiungere San Leucio e le altre bellezze del territorio per godere di una Città che ha tanto da offrire, se ben organizzata", conclude il candidato del centrodestra. 

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