Famiglia casertana rischia di perdere la casa dopo un'odissea tra malattie e posti di lavoro persi

Dopo la prima asta andata a vuoto, il tribunale ha bloccato l'esecuzione approvando il 'piano del consumatore' predisposto dalla legge su Sovraindebitamento. Un caso emblematico che potrebbe dare una speranza a centinaia di famiglie

Una vita tranquilla, due figli da crescere e curare ed un incubo che si materializza all'improvviso: quello di perdere la casa. E' il dramma che ha vissuto una coppia di Caserta, la cui storia è emblematica perché, purtroppo, non è l'unica che ci è stata descritta. Ma, stavolta, dopo anni di buio, in fondo al tunnel si è finalmente vista la luce e per questo, oggi, Casertanews decide di raccontarla. Per dimostrare che anche in Italia esistono leggi che, se applicate, riescono a garantire il futuro di una famiglia.

La legge in questione è del 2012 ed è stata ribattezzata la Legge da Sovraindebitamento che si materializza nel 'piano del consumatore', un iter amministrativo che prevedere ad un consumatore, appunto, di poter affrontare un caso di 'sovraindebitamento' per evitare di vedere portarsi via i propri beni. Purtroppo decisioni in tal senso si contano sulle dita delle mani, ma l'ultima, quella che ha salvato una famiglia di Caserta, è emblematica.

Marito e moglie (con due figli) si sono ritrovati all'improvviso impossibilitati ad ottemperare (completamente) le rate del mutuo che avevano acceso agli inizi degli anni 2000 per comprare la casa dove abitano. Questo a causa di fatti concreti (e che purtroppo si ripetono in tante famiglie): prima il marito, poi la moglie sono costretti ad affrontare dure malattie che li costringono ad aumentare la spese sanitaria. Come se non bastasse, la donna perde anche il lavoro. La coppia continua a pagare parte del mutuo mensile (circa la metà) perché non riesce a saldare per intero la quota. Sono anche costretti a cambiare auto per potersi recare in ospedale a Napoli per continui controlli medici.

Ad un tratto arriva il black out: inizia la guerra con la banca (per il mutuo) e la finanza (per l'auto) che richiedono il saldo dei relativi crediti. Si entra nel tunnel, che alla fine sembra essere sbarrato da un muro di cemento: al punto che si arriva a mettere all'asta la casa.

Fortunatamente nessuno presenta offerte alla prima 'vendita pubblica' (anche se vedere persone estranee che vengono a visitare la tua abitazione allo scopo di comprarla non deve essere il massimo...) e resta ancora una speranza. Coltivata dall'avvocato Elena Bernardo che, prendendo in mano la pratica in corsa, decide di tentare la carta del 'piano del consumatore': un istituto che prevedere, dopo un iter amministrativo-contabile, di verificare la possibilità di rimodulare il debito e stabilire nuove quote da versare in tempi più lunghi.

La trattativa non è per nulla semplice, anche se va sottolineato come il creditore privilegiato, in questo caso la Banca, ci mette del suo, dando il consenso al piano. Pian piano, quel piccolo spiraglio di luce si trasforma in una vera e propria finestra: il commercialista indicato dall'Ordine di Caserta per curare il piano butta giù un progetto 'sostenibile' per le finanze della famiglia casertana, che deve superare l'ultimo scoglio, relativo all'opposizione della finanziaria.

L'ultima parola spetta al giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Loredana Ferrara, che, dopo aver già sospeso la procedura di esecuzione, sentenzia il via libera definitivo al piano del consumatore. Regalando una giornata di sole ad una famiglia che, negli ultimi 7 anni, aveva vissuto costantemente nell'ombra.

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