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Felicori 'costretto' a lasciare la Reggia con un anno di anticipo

Il direttore lascia per sopraggiunti limiti di età dopo 3 anni di gestione

Il direttore della Reggia Mauro Felicori

Lascerà in anticipo di un anno rispetto alla data prefissata del 2019 il direttore della Reggia Mauro Felicori. Il manager bolognese dirà infatti addio al complesso vanvitelliano già il prossimo ottobre, a causa della legge sulla quiescenza obbligatoria per limiti di età dei dipendenti pubblici.

Un “peccato”, come l’ha definito lo stesso Felicori dando l’annuncio del suo stop alla guida del bene patrimonio Unesco. Si chiude quindi dopo tre anni la gestione del manager bolognese, classe ’52, scelto dall’ex ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per dare un nuovo slancio al Palazzo borbonico, segnato da anni di gestioni discusse.

Ma anche il triennio Felicori, seppur contraddistinto da un importante aumento del numero di visitatori e dal ritorno di grandi mostre ed eventi, è stato caratterizzato da feroci polemiche tra il direttore e i sindacati per la gestione dei turni, della sicurezza e delle mansioni interne. Soltanto negli ultimi mesi i due episodi più controversi: il crollo nella Sala delle Dame e il furto di alcune parti di una installazione di Boltanski dalla collezione ‘Terrae Motus’.

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