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A Mondragone restano 17 positivi. De Luca ufficializza la revoca della 'zona rossa'

Effettuati 450 tamponi nell'area dei Palazzi Cirio. Il governatore preoccupato per l'arrivo dei braccianti e dei pochi controlli: "Così a settembre non ci arriviamo..."

Il presidente della Regione Vincenzo De Luca

E’ stato completato nelle palazzine dell’ex Cirio a Mondragone l’esame dei tamponi effettuati dopo i 15 giorni di incubazione del virus. Sono stati effettuati altri 450 tamponi ed isolati i residui 17 casi positivi per i quali è in corso il trasferimento nelle strutture sanitarie Covid. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che afferma: “Il focolaio è al momento spento. Si rende così possibile alla mezzanotte di domani eliminare la zona rossa. Come da ordinanza, resta l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto per gli abitanti di Mondragone”. Ma per il governatore “sugli ingressi in Italia occorrono controlli rigorosi. Si è per esempio verificato l’arrivo con un volo diretto New York-Roma, di un cittadino campano risultato positivo solo dopo i controlli cui è stato sottoposto arrivato a destinazione, dopo aver viaggiato anche in pullman e in treno. Si segnalano inoltre casi di arrivi di cittadini dell’Est, tra cui braccianti e badanti, in assoluta promiscuità a bordo di pullman, senza nessun controllo efficace. In relazione a qualche altro caso di positività registrato, è bene ricordare ai medici di famiglia di non sottovalutare situazioni in cui il paziente presenta sintomi e di sottoporlo al tampone. Si rilevano comportamenti che segnalano un pericoloso rilassamento generale. In queste condizioni il rischio è che non arriveremo neanche a settembre, quando potremo essere costretti ad affrontare l’anno scolastico in condizioni gravissime”.

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