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Lunedì, 15 Agosto 2022
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De Luca ed il pericolo Covid: "Con 5mila contagi al giorno dopo l'estate avremo problemi"

Il governatore confida nel nuovo vaccino anti varianti ma tiene alta l'asticella della tensione

I contagi Covid crescono in tutta la Campania ed il presidente della Regione non manca di evidenziarlo nel corso della diretta settimanale.

"Un anno fa, nello stesso giorno, avevamo 112 positivi; quest’anno 5407” commenta Vincenzo De Luca. “L’anno scorso avevamo 252 ricoveri ordinari, oggi 342; in Terapia intensiva ne avevamo 20 lo scorso anno, 21 oggi. Questo vuol dire che c’è una presenza ed una diffusone fortissima di Covid, di minore gravità. Evidentemente la campagna di vaccinazione produce i suoi risultati, ma con questi numeri, fra settembre ed ottobre, noi avremo dei problemi. C’è un dato positivo, quello della minore gravità del contagio. Ma quando i numeri diventano così elevati, il rischio che possano esserci situazioni gravi è reale”.

De Luca spera nel lavoro sui nuovi vaccini che dovrebbero arrivare dopo l’esatte. “A settembre dovremo avere un vaccino innovativo che dovrebbe resistere meglio anche alle variante, in primis Omicron5. Io voglio fare un appello a tutti i cittadini che non si sono vaccinati. Con questi numeri, chi non è vaccinato, dopo l’estate corre rischi seri. Dopo due anni abbiamo bisogno di respirare e non possiamo chiudere l’Italia. Sulle mascherine c’è stato un ‘liberi tutti’ che non va bene. Perché in determinate situazioni andrebbe mantenuta la mascherina”.

Poi il governatore ha parlato di un altro aspetto della sanità, sul quale ha focalizzato l’attenzione: quello delle liste d’attesa. “Abbiamo introdotto una piattaforma digitale unica regionale attraverso la quale fare prenotazioni. Ci è stato fatto notare che non sempre queste liste d’attesa sono trasparenti. Stimo esaminando ospedale per ospedale il motivo di questa mancata trasparenza. In particolare per le indagini oncologiche, abbiamo notate liste di attesa riservate, relative a pazienti che hanno subito interventi. Ma queste prenotazioni non vengono registrate e questo non va bene. Se c’è da tenere un posto libero per chi è stato operato, è ragionevole, ma deve essere tutto trasparente. E noi stiamo lavorando in questa direzione: saremo puntigliosi, rigorosi e cercheremo di capire se ci sono ancora aree di parassitismo o inefficienza. Ma al netto della carenza di personale, dobbiamo essere la prima regione d’Italia”.

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