De Luca: “Scongeliamo la Campania con rigore. Niente Movida e test a tappeto anche sierologici”

Il presidente della Campania fa il punto della situazione sull’emergenza Covid-19. “Arriverà anche bonus per medici ed infermieri. Abbiamo messo in campo quasi un miliardo di euro”

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

"Siamo entrati pienamente nella fase 2 anche dal punto di vista del dibattito politico. Siamo nel pieno del chiacchierificio nazionale e la mia sensazione è che sia assolutamente deprimente”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha aperto il suo intervento su Facebook per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid-19. E non ha mancato di tornare anche sulla polemica che si è accesa in settimana col governatore della Lombardia Attilio Fontana (i due sono stati protagonisti anche a ‘Porta porta’) per la volontà espressa di voler chiudere i confini della Campania: “Ho detto che se qualcuno immaginava di dare il rompete le righe all'intero Paese la Campania si sarebbe protetta, avremmo cioè fatto in modo di bloccare o frenare l'ingresso in Campania di persone che non avevano titolo per entrare. Qualcuno ha trasformato questo in un dibattito Nord-Sud: un’idiozia. La mia - ha spiegato De Luca - era un'osservazione relativa solo all'aritmetica del contagio. Ancora oggi, parlo dei dati di ieri, a Milano abbiamo registrato 1073 nuovi contagi: quindi, quando qualcuno al Nord dice che dobbiamo convivere con il virus perché non possiamo riaprire l'italia quando saranno scomparsi tutti i contagi, dice una cosa assolutamente condivisibile. Ma puoi convivere con il virus se hai ridotto il contagio in una dimensione marginale, cioè assolutamente controllabile, ma quando hai 1070 contagi al giorno ogni volta non devi convivere, devi combattere il virus, altrimenti questo calvario non finisce più". Secondo De Luca "non c'è da aprire in maniera strumentale e sgangherata i dibattiti Nord-Sud, il dibattito Nord-Sud dovremmo farlo sulle cose serie ma non su questo. In questo momento stiamo discutendo su come contenere il contagio ed evitare che il contagio rialimenti focolai anche nelle regioni nelle quali, tutto sommato, è sotto controllo”.

Tamponi a tappeto su familiari dei pazienti Covid e strutture per anziani

L'obiettivo della Campania per la fase 2 dal punto di vista sanitario è "sviluppare una campagna di tamponi e di accertamenti per affrontare definitivamente i focolai che ancora rimangono” ha aggiunto il governatore. "Faremo un lavoro mirato su tutte le strutture di accoglienza per anziani, pubbliche e private - ha spiegato De Luca - e vogliamo farlo per una ragione ideale: la morte di centinaia di anziani in case accoglienza è stata un delitto, una ignominia di cui dovremmo vergognarci. La priorità che abbiamo dato ai nostri laboratori, e che daremo anche ai laboratori privati, è avere un accertamento a tappeto su tutte le strutture per anziani. In questi casi i tamponi vanno ripetuti ogni settimana per un periodo abbastanza lungo per intercettare chi diventa positivo dopo un tampone negativo. Faremo poi accertamenti a tappeto sui familiari dei pazienti Covid che sono stati in isolamento domiciliare”. Il presidente ha poi annunciato la volontà di effettuare anche test sierologici. ”Il ministero della Salute ha bandito una gara per fare 150mila test sierologici. La Campania sarà compresa, l'ho chiesto espressamente ad Arcuri”.

Bonus della Regione a medici ed infermieri

Da parte della Regione ci arriverà, inoltre, un surplus economico per gli “eroi della pandemia". “Ho dato disposizione perché entro domani mattina sia convocato un incontro con le organizzazioni sindacali. Daremo un contributo straordinario al personale medico e infermieristico che è stato in prima linea nella battaglia contro il coronavirus - ha detto il presidente De Luca - Seguiremo più o meno lo schema dell'Emilia Romagna - ha spiegato De Luca - non so perché è arrivata la notizia che non ci sarebbe stato più questo contributo aggiuntivo. E' doveroso darlo e la Campania lo darà, ho dato agli uffici disposizioni in tal senso, mi auguro ci sia presto l'incontro con le organizzazioni sindacali per i dettagli". 

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Riapertura 'lenta' e niente Movida: "Qui c'è gente che si è bevuta il cervelllo..."

La situazione dei contagi in Campania, però, permette di guardare con ottimismo per la ripartenza del 4 maggio. Ma non sarà un ‘liberi tutti’ e De Luca lo ha sottolineato: “Scongeliamo la situazione, ripartiremo ma non sarà nulla come prima. Dovremo mantenere il rigore nei comportamenti, il distanziamento sociale, dopo il primo maggio in Campania sarà obbligatorio indossare le mascherine. Non è che torniamo a come eravamo tre mesi fa. Lo dico perché qualcuno mi scrive dicendomi che così non si può riprendere la Movida: ma tu sei scemo o sei buono? C’è gente che si è bevuta il cervello e non ha capito che riprendiamo in un contesto di prudenza e di tutela rispetto ai pericoli di ripresa del contagio. Rispetteremo i protocolli di sicurezza previsti anche per le attività economiche quando riprendono”. Sul piano economico, confermano lo stanziamento di quasi un miliardo di euro di fondi della Regione", aggiunge: “Abbiamo deciso di fare primi passi in avanti da lunedì prossimo. Riaprono librerie, pasticcerie, bar al mattino; nella serata pizzerie, pub, rosticcerie e ristoranti. Faremo qualche aggiustamento sugli orari di consegna a domicilio, ma manterremo lo schema dell’ordinanza già firmata. Quando prendiamo queste decisioni, teniamo presente sempre quello che ci viene detto dai medici per evitare affollamenti ed assembramenti che rendono difficile mantenere il distanziamento sociale. Poi attendiamo le decisioni del governo nazionale e le disposizioni della task force per la fase di prima ripresa dell’attività economica”. La chiusura è un ringraziamento ai cittadini campani "per aver gestito nel migliore dei modi queste ristrettezze. E' anche merito vostro se riusciremo a scongelare la situazione. Continuiamo a comportarci così e prima finirà l'emergenza".

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