Slitta il pagamento dell'acconto Imu: c'è l'ok della giunta

Ecco le due ipotesi per la proroga al 30 settembre, la comunicazione al Comune potrà essere trasmessa entro il 31 ottobre

Il sindaco Antonio Mirra

Slitta al 30 settembre 2020 il pagamento dell'acconto Imu a Santa Maria Capua Vetere. Nell’ottica di una salvaguardia del tessuto economico comunale e, quindi, al fine di sostenere le esigenze dei nuclei familiari che abbiano registrato conseguenze a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, la giunta comunale guidata dal sindaco Antonio Mirra con l’assessore al ramo Gabriella Gatto ha approvato il differimento dei termini per il pagamento dell’acconto Imu 2020 la cui scadenza era prevista per il 16 giugno.

La delibera dell’organo esecutivo fa seguito all’approvazione del nuovo Regolamento Imu votato in consiglio comunale e al lavoro istruttorio svolto dalla commissione competente composta dal presidente Francesco Di Nardo e dai consiglieri comunali Agostino Baldassarre, Michele Merola, Davide Fumante e Dino Capitelli.

Sono due le ipotesi nelle quali si applica la proroga al 30 settembre. La prima riguarda le persone fisiche che abbiano dichiarato un reddito imponibile complessivo per l’anno 2018 non superiore a 35.000 euro e che si trovino in una delle seguenti situazioni per effetto delle misure restrittive introdotte per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 o abbiano subito una riduzione del volume di affari di almeno il 50% sul totale dei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di gennaio e febbraio dello stesso anno; o abbiano subito una riduzione del reddito da lavoro dipendente di almeno il 20% sul totale dei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di gennaio e febbraio dello stesso anno.

La seconda ipotesi tende a favorire le attività prevedendo per il proprietario dell’immobile, persona fisica o giuridica, il differimento al 30 settembre dell’acconto Imu nel caso in cui abbia già accordato o intenda concedere agevolazioni (quindi riduzione o differimento del canone di locazione) sui fitti dei mesi da marzo a giugno a favore dei titolari delle attività che, per effetto delle stesse misure di contenimento, abbiano subito una chiusura forzata o abbiano volontariamente sospeso la stessa per impossibilità oggettiva o temporanea di garantire le misure minime di sicurezza.

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In tali casi, il pagamento della prima rata dell’Imu 2020 potrà essere corrisposta senza applicazione di sanzioni e interessi, entro il 30 settembre 2020 mentre la comunicazione all’Ente potrà essere trasmessa, entro il 31 ottobre 2020, attraverso un modello predisposto dal Comune e che potrà essere scaricato direttamente dal sito istituzionale.

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