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Il consigliere comunale di Caserta Antonio Ciontoli

Il consigliere comunale di Caserta Antonio Ciontoli

Coronavirus, Ciontoli: "Riaprire con urgenza il cantiere del Policlinico"

Il consigliere comunale di Caserta lancia un appello: "Fase di stallo ventennale, facciamo squadra e affrontiamo questa emergenza"

"Riaprire con urgenza il cantiere del Policlinico di Caserta": questa la richiesta del consigliere comunale di Caserta, Antonio Ciontoli, inviata al sindaco Carlo Marino, al presidente della Provincia Giorgio Magliocca, al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e a tutte le massime cariche italiane. Secondo Ciontoli "il rischio avvertito a livello nazionale ed internazionale e la misura della paura diffusa tra la gente ed i nostri concittadini, impongono a tutti i livelli istituzionali, l’esigenza di una straordinaria coesione e una rinnovata sintesi sulle attività possibili nei rispettivi territori. Nell’apprezzamento di quanto fin qui prodotto, nell’ambito delle rispettive competenze, si avverte, forte e di servizio per la intera comunità, l'urgenza di riaprire, oltre che sui social e sui media, il Cantiere Policlinico di Caserta, al fine di terminare l’importante opera infrastrutturale, dal rilievo strategico per la ricerca scientifica e la sanità dell’intera regione e di tutto il meridione".

"Sia, questo momento di crisi e di grande avversità per l’umanità, l’occasione per innescare una straordinaria capacita di reazione, attraverso processi di innovazione amministrativa tesi a favorire la ripartenza ed il necessario cambiamento della situazione, ormai, in fase di stallo da circa un ventennio. La sicurezza e la garanzia dei cittadini, assicurate, in questa fase, dalla qualità delle prestazioni, dallo spirito di abnegazione, dal talento, dalla passione e dal sacrificio che stanno emergendo dal servizio sanitario nazionale, sono, però, inquietate dall’incapienza delle strutture di emergenza e di rianimazione disponibili".

Il consigliere Ciontoli sottolinea come "nella nostra provincia, esiste un forte squilibrio sui posti letto, atteso che, circa 400 dei 750 assegnati, risultano in carico all’erigendo e futuro Policlinico. E’ evidente che, la costruzione di un ospedale in 9 giorni in Cina, lo snellimento delle procedure amministrative che hanno consentito, in pochissimi giorni, di trasformare il Loreto Mare di Napoli, la Tensostruttura sportiva del San Raffaele di Milano, l’ipotesi di costruire nuove strutture ospedaliere modulari, fanno sorgere, in ordine al completamento dell’opera, naturali aspettative nella popolazione di Terra di Lavoro, ciò che deve spingere noi tutti, senza clamore e senza analisi retrospettive, a trovare nuove sintesi, attivando decisioni rapide, equilibrate e conclusive".

"Tutte le parti attive dell’opera, tutti gli attori sociali e di governo politico dei processi, siano chiamate ad individuare una diversa modalità operativa, capace di scandire l’utilizzo delle risorse, che esistono e che sono state già spese per oltre 1/3, fissando i termini necessari, per una immediata riapertura del cantiere e la conclusione dei lavori. Il Governo, il Ministero, la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, la Regione Campania, il Comune di Caserta ed impresa esecutrice, siano coinvolti in uno straordinario processo di rigenerazione delle procedure e delle responsabilità. L’amministrazione comunale, si renda protagonista, per costruire la nuova coesione, necessaria a favorire, con la fine dell’emergenza Covid-19, l’ultimazione del cantiere e l’inizio delle attività di assistenza e di ricerca del Policlinico, favorendo, altresì, la chiusura e la riconversione delle attività estrattive, concretizzando il destino del Parco dei Monti Tifatini, da cui deriveranno, auspicate da tutti: riqualificazione ambientale, occupazione, sviluppo e benessere diffuso. C’è da restituire fiducia e speranza alla gente, nella Terra dei Fuochi, peraltro, che resta il vero perimetro della emergenza ambientale e sanitaria, posta, in prevalenza, a carico del nostro territorio. Si orientino il “modello Ponte Morandi”, gli investimenti del Governo per far ripartire il Paese e le più rapide procedure svincolate da eccessi di burocrazia, nella direzione necessaria, attesa a Caserta da anni. E’ il tempo dei più appassionati slanci, sarà, quindi, presto, l’ora della ripartenza e del più avveduto pragmatismo, con questo spirito, si ribadisce l’indifferibile #facciamosquadra".

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