La 'zona gialla' in Campania resta in bilico: martedì summit decisivo sulle restrizioni

I numeri della regione guidata da De Luca al centro di un focus specifico col ministro Speranza. Duecento medici campani chiedono subito il lockdown: "Così non reggiamo"

La Campania resta ancora 'zona gialla', ma si trascinerà il dubbio sulle nuove restrizioni per altre 24 ore. Dopo aver, di fatto, ufficializzato le nuove regioni che finiranno nel secondo step di restrizioni da mercoledì (Umbria, Abruzzo, Toscana, Liguria e Basilicata), il ministro Roberto Speranza martedì focalizzerà la sua attenzione (e quella degli esperti) sulla situazione che si è venuta a creare in Campania. Dove le polemiche sui numeri dei contagi e sui posti letto a disposizione ha riacceso la tensione tra il presidente della Regione Vincenzo De Luca ed il governo Conte.

Il braccio di ferro tra De Luca ed il governo

La cabina di regia, secondo quanto riporta l'Ansa, ha giudicato al momento stabile la situazione in Campania nell'ambito dell'emergenza Covid 19. L'indicazione sarà valutata ora dal ministero della Salute e una decisione definitiva sarà presa direttamente da Speranza. Al momento, infatti, nel panorama italiano la situazione dell'apparato sanitario campano viene considerata ancora in grado di reggere la classe più leggera in relazione ai contagi e al numero di ricoveri. Alla riunione di oggi, in rappresentanza della Campania ha partecipato Enrico Coscioni, consigliere del governatore Vincenzo De Luca per la sanità, delega che il governatore ha tenuto per sé. Dopo aver spinto, nelle scorse settimane, per la 'zona rossa', ora il governatore sta lavorando affinchè in Campania non arrivino nuove restrizioni. Un comportamento che può sembrare ambiguo, ma che, invece, De Luca punta a raggiungere per veder "premiata", anche dal governo, la sua gestione della pandemia. E lo stesso presidente continua a spiegare di non aver cambiato idea: "Sono favorevole ad un lockdown totale in Italia, ma se così non sarà allora la Campania dovrà essere valutata dai dati a disposizione" ripete a chi gli è vicino. Ed è proprio con quei dati che martedì spera di non finire nella 'zona arancione' (se non addirittura in zona rossa, come pure paventa da giorni il sindaco di Napoli Luigi De Magistris). Ancora poche ore e conosceremo il destino della Regione.

Duecento medici campani: "Subito il lockdown"

Intanto anche i medici campani si muovono e con un documento sottoscritto da circa 200 professionisti chiedono un immediato lockdown. "Non possiamo aspettare un attimo in più. Come medici campani chiediamo al governatore Vincenzo De Luca ed al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che si intervenga con un Lockdown Nazionale e immediato come sta avvenendo in altri Paesi Europei. Abbiamo giurato di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza, ma ci troviamo in una situazione di tale drammaticità e di impegno di posti letto e risorse, di affaticamento fisico e morale, che stiamo costringendo cuore, nervi e polsi, a sorreggerci, e a resistere sebbene esausti. E’ arrivato il momento che il Governo intervenga, non vogliamo trovarci a dover scegliere chi curare in Ospedale né a vedere le tristi immagini dei camion che trasportano le bare. La vita è una ed è nostro dovere difenderla". Medici ospedalieri, medici di Medicina Generale, medici di Continuità Assistenziale, Mmedici dei Servizi Territoriali "tutti stremati, spesso aggrediti e colpevolizzati" denunciano di essere "allo stremo delle nostre forze, nessuno che tuteli le nostre vite. Anche noi siamo umani e a poco a poco diventiamo noi stessi pazienti da curare. Da marzo, lavoriamo tutti, indistintamente, senza tregua. Bisogna agire subito, senza indugiare ulteriormente".

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