Natale a Caserta, c’è il “rischio aperitivi” in zona gialla

Massima attenzione in 5 comuni dove si cercano contromisure

Sarà un Natale (ed un Capodanno) all’insegna dell’isolamento, ma il rischio che nelle due vigilie delle feste si possano creare assembramenti di ragazzi in strada è forte.

Pare se ne siano accorti anche in Comune di Caserta (e non solo) dopo l’ufficializzazione del Dpcm da parte del premier Giuseppe Conte che prevede, per tutte le regioni, il passaggio in zona gialla dal 21 dicembre prossimo. Cosa che, in soldoni, significa la possibilità per bar e ristoranti di restare aperti fino alle 18 con la possibilità di servire ai tavolini.

Ma il rischio che si sta prendendo in considerazione, è che tantissimi ragazzi possano decidere di scendere in strada per trascorrere la tradizionale vigilia con gli amici, tra aperitivi e le ultime spese per i regali.

Soprattutto a Caserta città, ma anche ad Aversa, Marcianise, Maddaloni e Santa Maria Capua Vetere, del resto, le vigilie di Natale e Capodanno rappresentano appuntamenti “tradizionali” di ritrovo, soprattutto dei più giovani, che iniziano a fare festa dal mattino fino alla sera. Considerato che il coprifuoco sarà confermato, resta però il nodo del “pre-festivo”. A cui dovranno pensare direttamente i sindaci con provvedimenti ad hoc ed un controllo capillare delle strade della Movida. 

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