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Il consigliere attacca la minoranza: "Vogliono far amministrare chi arriva da altri comuni"

L'intervento di Antonio Luise nell'ultimo consiglio comunale

Tensioni forti hanno caratterizzato l’ultimo Consiglio Comunale a Castel Volturno. Questa volta, a prendere una posizione precisa dinanzi ad alcune resistenze verso l’amministrazione Luigi Petrella, è stato il consigliere comunale di maggioranza Antonio Luise.

Il castellano ha toccato una questione forte, ovvero la firma di sfiducia contro il sindaco da parte del consigliere Giulio Natale. Non solo, Luise, ha preso in mano la situazione, puntando l’attenzione anche su altre due questioni principali: la presenza in giunta di molti cittadini non di Castel Volturno che da anni amministrano e le prossime elezioni comunali.

“L’ultimo Consiglio Comunale si è trasformato in palcoscenico vibrante di dibattiti accesi. Temi cruciali quali la sfiducia nei confronti del Sindaco Petrella e la messa in discussione di persone facenti parte di questa amministrazione, hanno detto molto su chi, con sentito amore, lotta per una causa e chi, invece, talvolta si rivela prendere parola senza effettivamente conoscere la realtà dei fatti - afferma -. E, soprattutto, senza conoscere il territorio in cui si occupa comodamente una poltrona nelle sedi Comunali. Oramai lo stupore dello “straniero” che vuol venire a dettare legge in casa nostra ha lasciato spazio solo a un profondo risentimento. Sono, e spero siate anche voi, stanco. Stanco di voler anche solo ascoltare chi in questo Comune non trascorre più che qualche ora alla settimana pretendere di venire a dirci come bisognerebbe fare questa o quella cosa. Stanco di dover lasciare parola a chi ha dimostrato, dinnanzi a tutta la cittadina e ai propri elettori, di non conoscere l’inizio e la fine del territorio di Castel Volturno".

"Dopo quarant’anni in cui ci siamo piegati al volere di chi la sera, spente le luci, torna a casa in un altro comune, credo che sia arrivato il momento di dire basta. Di alzare la testa, di non stare in silenzio e lasciar decidere agli altri qual è il bene del nostro territorio. Del territorio in cui abbiamo ben salde le nostre radici. Ho messo tutti a conoscenza delle mie perplessità circa una futura candidatura, ma proprio nel momento in cui ci ho tenuto a precisare questo, mi sono reso conto che non è un’opzione vagliabile per me. Io amo questo Paese, mi spenderei per questo territorio fino all’ultimo giorno della mia vita perché ci credo, perché ci tengo e perché me ne sento completamente responsabile. Non accetto e mai accetterò che il futuro dei miei e dei nostri figli passi tra le mani di chi non vive qui e non sa cosa significa crescere qui. Voglio che sappiate, qui e oggi da me dunque, che io ci sono e non mi arrendo. Ritornando alla discussione generata dalla sfiducia al Sindaco Petrella e le conseguenti accuse al Consigliere Natale, firmatario della mozione di sfiducia, vorrei dire che ci fa piacere l’ammissione di colpa e il dietrofront avuto dal Consigliere. Prima di tutto perché, come da lui stesso ammesso, il suo gesto è stato frutto di rabbia e risentimento dal punto di vista umano e mai da quello politico. E in secondo luogo perché resto dell’idea che chi ha vinto con noi - conclude -, deve rimanere con noi”.

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