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Antonello Velardi ed Onofrio Tartaglione

Antonello Velardi ed Onofrio Tartaglione

Il Comune paga l'avvocato all'ex segretario indagato col sindaco

La delibera approvata senza Velardi. La Procura ha chiuso le indagini a febbraio

La giunta comunale di Marcianise ha accolto la richiesta di patrocinio legale avanzata dall’ex segretario del Comune Onofrio Tartaglione indagato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere insieme all’attuale sindaco Antonello Velardi per i rimborsi falsi che sarebbero stati ottenuti da quest’ultimo quando lavorava a ‘Il Mattino’.

I fatti riguardano la prima legislatura di Velardi conclusasi nell’ottobre 2019 con la sfiducia in consiglio comunale. Onofrio Tartaglione ha indicato come proprio legale di fiducia Carlo Madonna ed ha ottenuto il “gradimento dell’Ente” così come prevede la normativa. La delibera è stata approvata dalla giunta presieduta dal vice sindaco Tommaso Rossano; Velardi ha preferito non presenziare visto che l’indagine riguarda anche lui.

Il Comune, secondo quanto stabilito con la delibera, pagherà un massimo di 5mila euro in caso di “proscioglimento con formula piena; assenza di conflitto di interesse; per fatti o atti che si trovino in diretto rapporto con le mansioni svolte e che siano connessi all’espletamento del servizio o all’adempimento dei propri doveri di ufficio”.

Velardi e Tartaglione sono indagati per i reati in concorso di falso ideologico e materiale finalizzati alla truffa aggravata perché commessa ai danni di un ente pubblico (il Comune). L'inchiesta riguarda i permessi retribuiti, pari a circa 15mila euro, che Velardi ha ricevuto dal Comune per essersi assentato dal quotidiano “Il Mattino”, di cui in quel periodo era caporedattore centrale; Velardi è stato poi licenziato per giusta causa dal quotidiano napoletano nel novembre 2020.

Per la Procura (sostituto Gerardina Cozzolino e Procuratore Maria Antonietta Troncone) i permessi di cui Velardi avrebbe usufruito, attesterebbero fatti non veri, cioè che Velardi era presente in giunta per cui non poteva recarsi al quotidiano. Per l’ufficio inquirente, Velardi non avrebbe preso parte alle riunioni dell’esecutivo oggetto dell’indagine, e inoltre sarebbero state falsificate dal segretario comunale Onofrio Tartaglione le delibere successive alle riunioni di giunta che davano atto della presenza di Velardi.

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