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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Attualità Mondragone

Polveriera vigili urbani, chiesti gli atti al dirigente. "Ci rivolgiamo al ministro"

I consiglieri di opposizione formalizzano il documento prima di richiedere a Luciana Lamorgese l’accesso al Comune

Non si placa la tensione a Mondragone dopo i recenti fatti che hanno interessato la polizia municipale e il suo comandante David Bonuglia. Dal mini appartamento ‘abusivo’ scoperto all'interno del Comando al rifacimento delle strade fino ai dissuasori installati sulle strade; ma anche l'esistenza di un'armeria e i soldi spesi per finanziare la pagina Facebook dei vigili urbani: sono questi i fatti finiti al centro di una interrogazione consiliare presentata dall'opposizione lo scorso 4 agosto e che, ad oggi, non ha ancora avuto una risposta da parte dell'amministrazione comunale.

In relazione a tale interrogazione i consiglieri di opposizione Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa hanno protocollato al Comune una nota, richiedendo in merito una risposta scritta da parte del sindaco Virgilio Pacifico, nonché hanno esercitato il diritto di accesso qualificato rivolgendo al capo dell'Area Tecnica Salvatore Catanzano una formale richiesta scritta di copia di atti e di una relazione scritta dettagliata, ormai necessaria alla luce degli ultimi accadimenti e rinvenimenti, di documentazione attestante incresciose vicende riguardanti i fatti riportati all’interno dell’atto di sindacato ispettivo. ?

La nota protocollata dalla minoranza consiliare è l'ultimo atto prima della richiesta d'intervento al ministro degli Interni Luciana Lamorgese. "Confidiamo nell’impegno del presidente del consiglio comunale Claudio Petrella e nell’operato del segretario generale Teresa De Rosa, al fine di non vederci costretti ad interessare nel merito il ministro degli Interni, onde favorire l’accesso presso l’ente comunale, oltre che - come già opportunamente anticipato - il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il procuratore della Corte dei Conti, il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione al fine di denunciarne i fatti, oltre che il prefetto di Caserta da dover incontrare personalmente".

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