Attualità Santa Maria Capua Vetere

Chiese aperte nella zona rossa, le 'paure' del sacerdote che ha vissuto il Covid

Don Gennaro teme l'assalto alle parrocchie: "Come faccio a tutelare la salute delle persone?"

Don Gennaro Fusco

La Campania è da domenica mattina zona rossa e lo resterà per almeno fino al 29 novembre. Ciononostante le chiese restano aperte e il rischio di un 'assalto' alle celebrazioni, pur di uscire di casa, è dietro l'angolo. E le 'paure' dei sacerdoti aumentano, soprattutto quelle di chi ha vissuto 'sulla propria pelle' il Covid. E' il caso di don Gennaro Fusco, sacerdote della parrocchia 'San Bartolomeo Apostolo' di Santa Maria Capua Vetere, che ha trascorso ben 25 giorni in isolamento domiciliare prima di guarire dal coronavirus. "La mia missione è tutelare la salute e la vita delle persone - ha sottolineato don Gennaro - Nonostante la zona rossa, è consentito l’accesso in chiesa per pregare e per partecipare alle celebrazioni, purché si evitino assembramenti e sia garantita la distanza non inferiore a un metro. Mi chiedo: la chiesa è un luogo privilegiato dove non c’è pericolo di contagio? Come faccio a tutelare la salute e la vita delle persone? Solo chi ha avuto il Covid può capire".

Domenica scorsa è cominciato il lockdown in provincia di Caserta e già dai prossimi giorni si attende l'incremento delle persone che scenderanno in strada per fare jogging, così come dei cittadini che si recheranno in chiesa. "Pur di uscire ci si aprirà maggiormente alla religione - ha affermato don Gennaro Fusco - Probabilmente ci sarà più gente nelle chiese, probabilmente i parroci saranno più contenti nel vedere più gente (in quelle chiese che in periodi non pandemici sono semi vuote) e probabilmente anche l'economia delle parrocchie sarà più florida. Vi invito ad essere prudenti. Nelle chiese, secondo il Dpcm, la temperatura non può essere misurata, per cui si rimanda alla responsabilità delle persone".

"Il Covid c'è! E' silente! Entra in noi e si impossessa di noi, con la speranza che poi non provochi sintomi - ha concluso don Gennaro Fusco - Occorre prudenza e responsabilità. Con forza, pazienza e speranza questo mostro sarà sconfitto. Si può stare vicino alla gente in tanti modi, facciamoci dono per gli altri. Il tempio di Dio è l'uomo".

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