Martedì, 18 Maggio 2021
Attualità

Chiesa dell'Annunziata in comodato d'uso, scoppia la bufera sui lavori

Il coordinamento cittadino di Forza Italia si scaglia contro il sindaco Branco dopo la determina del Comune

La chiesa della Santissima Annunziata di Capua

Chiesa della Santissima Annunziata di Capua concessa in comodato d'uso gratuito, scoppia la bufera sulla determina n.456 del 13 aprile. Ad accendere gli animi è il coordinamento cittadino di Forza Italia che, in una nota, si scaglia letteralmente contro il sindaco Luca Branco già in difficoltà per l'irrisolta crisi di maggioranza. 

"Leggendo attentamente il contratto stipulato tra il Comune proprietario dell’immobile e il legale rappresentate dell'ente Parrocchia di Maria SS Assunta in Cielo, si evince che tutto ciò che riguarderà l’ordinaria e straordinaria amministrazione sarà totalmente a carico del comodatario, che non potrà effettuare modifiche o lavori senza prima aver avuto per iscritto formale autorizzazione dal comandante", spiega il coordinamento cittadino di Forza Italia.

"Fin qui potremmo dire nulla da eccepire - aggiunge - se non fosse per quello che il responsabile comunale dei Lavori Pubblici afferma dicendo che la chiesa dell'Annunziata versa in particolari condizioni di ammaloramento, sia per quanto attiene alle strutture portanti che alle finiture, le cui evidenze hanno comportato l'adozione dell'impopolare provvedimento di chiusura al pubblico, al fine di salvaguardare l'incolumità dei fruitori. A causa dei continui crolli verso la pubblica strada di calcinacci provenienti dalle strutture in aggetto, quali cornicioni, stucchi e decorazioni, ecc., si è dovuto provvedere, altresì, alla perimetrazione dell'intero immobile con barriere metalliche delimitanti una fascia di rispetto di 2 metri intorno al perimetro della fabbrica, al fine di preservare l'incolumità di automobilisti e passanti. A seguito di diversi sopralluoghi all'immobile, eseguiti alle diverse quote di copertura, quali cupola, campanile, terrazzi, sottotetto e cornicioni, con l'ausilio anche di cestello elevatore, è stato possibile ricavare un quadro abbastanza preciso delle criticità che investono l'immobile".

"Facendo un piccolo salto nel passato, il 10 gennaio 2020 il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo fa sapere (con atto ufficiale) che alla presenza della Soprintendenza, del Comune e dell’ente beneficiario in quel momento cioè la Curia, visto lo stato di criticità in cui versava l’immobile aveva concesso copertura finanziaria strordinaria per 230mila euro e stipulava il 7 aprile 2020 il contratto di appalto con l'impresa esecutrice. Oggi il sindaco e i consiglieri comunali ci stanno dicendo, con un parere risalente al 2019, che questi lavori urgono dopo aver fatto un sopralluogo e saputo della concessione extra di fondi. La domanda sorge spontanea: ma veramente credete che abbiamo tutti l'anello al naso?", concludono i forzisti che gettano ombre sui lavori.

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