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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Case popolari, estate caldissima. "Canone raddoppiato". In 250 chiedono un alloggio

La rabbia dei residenti che attraverso i sindacati chiedono interventi

L'agosto si rivela "caldo" non solo a causa delle temperature, ma anche per gli inquilini delle case di edilizia popolare a Maddaloni. Una serie di disuguaglianze nei calcoli dei canoni sta mettendo in difficoltà molte famiglie, sollevando preoccupazioni e critiche. Ciro Cortese, segretario provinciale del sindacato degli inquilini Sunia Cgil, dichiara: "Assistiamo a situazioni in cui alcuni inquilini si sono trovati di fronte a un raddoppio dell'importo del canone trimestrale senza alcuna spiegazione. Per fare un esempio, chi pagava 70 euro al mese ora ne deve versare 150. Allo stesso modo, alcuni si sono visti richiedere 350 euro. Questo potrebbe essere dovuto alla mancata presentazione della certificazione del reddito, che li ha automaticamente collocati in una fascia di contribuzione superiore. Situazioni che richiedono un'approfondita verifica da parte della società regionale Acer, responsabile della gestione degli alloggi popolari. D'altro canto, ci sono inquilini che hanno subito una riduzione del canone, senza che questo sia giustificato in alcun modo".

La problematica legata all'edilizia abitativa in città è divenuta una questione pressante da anni. Nel solo anno in corso, sono state presentate alla Regione ben 250 richieste di alloggio, ma secondo Cortese il numero degli aspiranti potrebbe essere ancor più elevato. L'introduzione della procedura informatica con l'utilizzo dello Spid ha purtroppo scoraggiato molte persone, soprattutto quelle meno familiari con tali strumenti tecnologici. Nonostante gli sforzi della nuova amministrazione comunale, emerge una lacuna: non sono stati ancora nominati i nuovi consiglieri comunali preposti a questa tematica, come sottolinea Cortese.

Le problematiche non si esauriscono qui. La cura del verde e lo spazzamento risultano ancora irrisolti in diverse aree cittadine. "In alcune zone, gli operatori della società incaricata dell'igiene urbana non effettuano interventi di pulizia. Abbiamo avuto un incontro con il sindaco la scorsa primavera che ci ha promesso un'indagine su questi aspetti, ma al momento non abbiamo ricevuto ulteriori informazioni al riguardo."

La situazione è ulteriormente peggiorata a causa dei tagli governativi. L'amministrazione centrale ha eliminato 330 milioni di finanziamenti, creando una carenza di risorse per l'integrazione dei canoni e per gli aiuti ai morosi non colpevoli. È importante anche considerare coloro che hanno perso il Reddito di cittadinanza, sottolinea Cortese.

A livello regionale, di recente si è tenuto un incontro all'Osservatorio sulla casa campano, che si è concentrato sugli abusi edilizi. Sunia Cgil e Acer hanno deciso di coinvolgere il presidente regionale dell'ANCI, Carlo Marino, per valutare quali interventi siano possibili per risolvere queste problematiche. "Abbiamo casi in cui sono state costruite verande e tettoie solo per proteggersi dalla pioggia e dal vento," afferma Cortese. La lotta per una situazione abitativa equa e sostenibile continua, ma le sfide rimangono numerose e complesse.

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