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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Attualità Aversa

Il Comune prova ad incassare i canoni idrici ma il giudice blocca le bollette

Sì alla sospensiva dei provvedimenti sui ricorsi di due condomini

Ancora canoni idrici da riscuotere, ancora stop imposti al comune di Aversa dai magistrati del Tribunale di Napoli Nord che hanno concesso la sospensione delle ingiunzioni in attesa di decidere nel merito delle vicende portate al loro esame. In un primo giudizio attivato dal Condominio Baldi 2, rappresentato dall’avvocato Fabio Roselli, il giudice Fabrizia Fiore ha sospeso la procedura esecutiva e fissato l’udienza per discutere il merito il 7 ottobre. Il magistrato ha ritenuto che sussistano fondati motivi per sospendere, senza la necessità di ascoltare la controparte, la procedura attivata dal comune di Aversa, stante la produzione di quest’ultimo, dalla quale appare che gli atti presupposti alla riscossione coattiva non risultano validamente notificati.

Nel secondo caso, il giudice del tribunale aversano, per il condominio Rotondo Scala B, anche in questo caso rappresentato dall’avvocato Rose, ha sospeso senza ascoltare la controparte, ossia il comune di Aversa, la procedura esecutiva a causa di una mancata notifica del pignoramento e degli atti presupposti e il parziale pagamento del credito. Motivazioni queste poste dal magistrato alla base delle due decisioni che, purtroppo per le casse pubbliche, fanno ben sperare ai due condomini di poter risparmiare diecimila euro che vanno ad aggiungersi alle altre decine di migliaia che l’ente di piazza Municipio ha già perso in questi anni per la cronaca, sono due circa i milioni di euro che il comune di Aversa deve riscuotere relativamente ai canoni idrici. 

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