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(foto di repertorio)

(foto di repertorio)

Cagnolino resta a vivere nel cimitero dopo la morte della padrona: catturato dopo una denuncia su Facebook

Con lui preso anche un altro cane stanziale. L'associazione Nati Liberi chiedi chiarimenti al Comune

Cani stanziali catturati nei pressi del cimitero dopo la denuncia di una persona su Facebook. E’ quanto denuncia in una nota Alessandra Pratticò, presidente dell’associazione Nati Liberi. 

“Due innocui cagnolini stanziali nel cimitero di Macerata Campania sono stati catturati - afferma - La loro unica colpa quella di vivere in un territorio in cui i randagi vengono rinchiusi come criminali. Addirittura uno dei due piccoli vivrebbe nel cimitero sin dalla morte della sua amata padrona. I cani, amati da moltissimi cittadini, sono stati segnalati da un ignoto mister X su un gruppo FB ed ecco che la municipale ha subito allertato l'Asl per la cattura dei malcapitati animali”. 

La presidente dell’associazione ricorda che "la legge regionale n. 3/19 favorisce la reimmissione sul territorio di cani accuditi da associazioni o da privati cittadini ed i cui comportamenti siano compatibili con la vita libera. Ebbene, a quanto pare, il Comune di Macerata preferisce chiuderli in canile e pagare una cospicua retta anche a seguito di segnalazioni "formalizzate" sui social da soggetti ignoti”. 

Il presidente dell'associazione Nati Liberi (che da poco è anche membro ANCI della Commissione Regionale diritti animali) ha subito mandato una nota al Comune di Macerata per chiedere chiarimenti sulla politica maceratese in tema di randagismo.  

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