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La Boerio vota il Puc con la maggioranza: “Occasione da non perdere”

Assente il resto della minoranza: Di Mattia non avrebbe avuto i numeri

Iolanda Boerio vota il Puc e salva la maggioranza del sindaco Ernesto Di Mattia che, altrimenti, non sarebbe stata autosufficiente.

L’esponente di ‘Progetto per Sant’Arpino’ ha spiegato così la sua decisione: “Noi siamo decisi e pronti a prenderci le nostre responsabilità nei confronti dei santarpinesi, vista l'importanza del piano, che finalmente potrà garantire una svolta. La stessa maggioranza ha ammesso di non essere autosufficiente, perché la struttura numerica, a causa delle incompatibilità, non regge”.

Il vecchio strumento urbanistico, che è stato approvato il 9 marzo del 1989, "è un piano ormai obsoleto che non assolve ai fabbisogni di un territorio mutato nel tempo” ha aggiunto Boerio. “Dopo 33 anni urge uno strumento capace di  disciplinare la tutela ambientale, le trasformazioni urbanistiche ed edilizie dell'intero territorio santarpinese, per rendere operative linee e scelte progettuali, coerentemente alle strategie a scala sovracomunale. La genesi di questo Puc  è stata ispirata da parte dell'allora amministrazione con Di Santo ai domiciliari. Abbiamo avuto la lungimiranza di nominare il tecnico redattore nella persona del Professor Architetto Memoli che ha portato a termine questo importante lavoro. Riteniamo inoltre, che sia di centrale rilevanza la fase successiva, con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, per risolvere definitivamente le problematiche che affliggono il nostro comune. Dai consiglieri, ai cittadini alle associazioni, nessuno dovrà essere escluso”.

Per l’ex candidata a sindaco “con il Puc si andranno a definire gli interventi in funzione alle necessità del paese, così come stabilito dalle leggi, promuovendo criteri di vivibilità che troppo spesso vengono trascurati. Non a caso l’urbanistica, nella sua accezione più autentica, insieme all’architettura, determina il benessere dei cittadini assolvendo alle esigenze, senza mai cedere ad interessi individuali e perseguendo il bene della collettività.  Mi dispiace che i consiglieri di minoranza non presenti abdichino al proprio ruolo. Gli assenti hanno sempre torto, anche chi questo PUC l'ha votato in Giunta e ha condiviso la posizione politica del gruppo riguardante il senso di responsabilità. Oggi è assente con gli assenti, senza spiegare una eventuale legittima posizione. Consapevole della non emandabilità del Puc e del carattere indifferibile della sua approvazione, "Progetto Per Sant'Arpino non si sottrae alla propria responsabilità nei confronti della comunità, anche nell'ottica del PNRR che prevede la necessità dell'approvazione dello strumento urbanistico (PUC)  ai fini dell' intercettazione dei progetti del PNRR stesso. Tutto ciò a prescindere dai colori politici. È un'opportunità che Sant'Arpino non può perdere”.

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